Non motivata la sentenza in materia IRAP che non valuta le mansioni del dipendente.

L’ordinanza 8 luglio 2019 n. 18300 della Sezione filtro (Pres. Greco, Rel. Castorina) accoglie un ricorso dell’Agenzia delle Entrate ponendo tuttavia una questione che potrebbe ragionevolmente essere di utilità anche dalla parte del contribuente. Il giudizio verte sull’IRAP professionisti e sul rilievo dell’elemento organizzativo. In questo contesto la presenza del personale dipendente deve essere valutata,

9 Luglio 2019|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

Aliquota IRAP per banche e assicurazioni: costituzionalmente illegittime le regole delle regioni Marche, Lazio e Sicilia con riferimento al regime transitorio 2002.

La Corte Costituzionale, nella sentenza n. 128 del 28 maggio 2019 tratta della questione posta dalla Commissione tributaria provinciale di Padova e dalla Commissione tributaria regionale del Lazio in relazione alla presunta illegittimità costituzionale di alcune disposizioni regionali che apportano, per il periodo di imposta 2002, per gli istituti bancari, un incremento dell’aliquota IRAP –

31 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Non paga irap il commercialista per l’attività di direttore ASL.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione nella sentenza 15 febbraio 2019 n. 4576 (Pres. Campanile,  Rel. Cataldi) affronta il caso di un commercialista che ha chiesto rimborso IRAP in relazione ai compensi percepiti quale direttore generale di una A.S.L. e quale membro dei collegi sindacali di alcune società commerciali, deducendo di non essersi avvalso

20 Febbraio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Raddoppio dei termini inapplicabile all’IRAP.

L’ordinanza 17 ottobre 2018, n. 25975 della sesta sezione della Corte di Cassazione (Pres. Cirillo, Rel. Napolitano) affronta il caso di un contribuente che aveva presentato ricorso avverso una sentenza di CTR che, ribaltando completamente ribaltato l’esito del giudizio di primo grado, aveva ritenuto corretto l’operato dell’Amministrazione e legittima l’applicazione del c.d. raddoppio dei termini.

18 Ottobre 2018|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

Presupposto IRAP: la differenza tra una motivazione congrua e una motivazione solo apparente.

Leggendo alcune delle ultime pronunce della Sezione Tributaria ci hanno colpito due ordinanze depositate lo stesso giorno (13 settembre 2018) ed aventi ad oggetto la questione del presupposto impositivo IRAP in capo ad un professionista. Si tratta  dell’Ordinanza n. 22346 (Pres. Locatelli, Rel. Piccone) e dell’Ordinanza n. 22359 (Pres. Locatelli, Rel. Fraulini). In entrambi i casi

Due studi si tre studi no….. l’infinita storia dell’IRAP professionisti.

Nello scrivere il titolo del commento abbiamo francamente sentito risuonare nelle orecchie il motivetto de “La terra dei cachi”, canzoncina di Elio sui vizi italici di qualche anno fa. A distanza di vent’anni dall’entrata in vigore dell’imposta sulle attività produttive (d.lgs. n. 446/97) infatti la questione dell’IRAP professionisti, lungi dall’essere definita, resta ancora carica di

IRAP e lavoro autonomo: non rilevano l’entità dei compensi percepiti o il reddito professionale, ma solo la presenza o meno di una autonoma organizzazione.

A volte capita di commentare affermazioni che paiono ovvie a chi abbia seguito la vicenda dell’IRAP in capo ai lavoratori autonomi dalla sentenza n. 156 del 2001 della Corte Costituzionale in avanti. Si ricorderà allora che tutta la questione sul tema parte dal passaggio motivazionale (punto 9.2 della sentenza) per cui “.. é evidente che

Confermata l’esenzione IRAP per l’attività di sindaco, revisore e amministratore.

E’ ormai principio da ritenere consolidato quello per cui con riferimento ai redditi realizzati nell’esercizio di funzioni di amministratore, revisore e sindaco di società, non sia considerata soggetta ad Irap quella porzione di compensi rispetto al valore della produzione complessivo. Occorrerà a tal fine che si riescano a scorporare le diverse categorie di compensi conseguiti,

16 Febbraio 2018|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments

Niente IRAP per il commercialista relativamente ad incarichi di amministratore, revisore e sindaco.

La Corte di Cassazione conferma il proprio orientamento recente (citando ben quattro pronunce precedenti, tutte del 2017) favorevole alla non imponibilità a fini IRAP dei compensi per incarichi di amministratore, revisore e sindaco percepiti da un commercialista. Ciò anche se egli possiede uno studio organizzato: il motivo consiste infatti nella inesistenza, nel caso specifico, di

5 Dicembre 2017|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments