Disconocimento di firme nel processo tributario e rapporti con la querela di falso.

La Sentenza 14 marzo 2019, n. 7240 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Cirillo, Rel. Napolitano) si occupa di un accertamento scaturito dal prezzo riportato in un preliminare di vendita di una villetta reperito in corso di verifica, preliminare la cui veridicità (con riferimento ad alcune firme apposte) è stata sempre contestata, fin

Prova presuntiva fondata su elementi indiziari concorrenti: il giudice deve considerarli tutti ed elaborare una valutazione complessiva.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, nell’ordinanza 13 marzo 2019 n. 7109 (Pres. Locatelli, Rel. Napolitano) accoglie un ricorso dell’Agenzia delle Entrate in materia di prova presuntiva per concorso di elementi indiziari. Sappiamo però che in molti casi la difesa del contribuente può legittimamente fondarsi su analoghi mezzi di prova, i quali talvolta possono

La motivazione apparente della sentenza tributaria e i limiti del sindacato di legittimità sulla motivazione dopo le modifiche normative del 2012.

L’ordinanza 8 marzo 2019 n. 6773 della VI Sezione della Corte di Cassazione (Pres. Greco, Rel. Esposito) fornisce l’occasione per un riesame del vizio di motivazione apparente della sentenza tributaria. La Corte ricorda che “La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da error in procedendo, quando, benché graficamente esistente, non

13 Marzo 2019|Categories: News|Tags: , , |0 Comments

Giudicato esterno nel giudizio tributario: limiti rigorosi dalla Cassazione.

presidiata anche dal giudicato. Con esso la vicenda giudiziaria arriva ad un esito vincolante ed immutabile. Il giudicato garantisce quindi la stabilità, certezza, rapidità e coerenza agli accertamenti giudiziali. Ciò implica che il giudice deve valutare se i principi di lettura della specifica vicenda, non risultino già definitivamente affermati anche in un diverso giudizio riguardante

Rifiuto di esibizione e preclusione di produzione successiva: va applicato solo nello specifico caso normativamente previsto e valutato con riferimento al principio di buona fede.

“L'omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa non determina l'inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa per il mero verificarsi di detta omessa esibizione, ma in presenza del peculiare presupposto, la cui prova incombe sull'Agenzia, costituito dall'invito specifico e puntuale all'esibizione, accompagnato dall'avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza (cfr.

Vaglio di costituzionalità superato dalla “Rottamazione-bis”.

La Corte Costituzionale con l’Ordinanza n. 32 del 1° marzo 2018 decide per la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 4 e 11-quater, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148 (Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili), convertito, con modificazioni, nella legge 4 dicembre 2017, n. 172. Il giudizio

Iva sempre detraibile se sono soddisfatti gli obblighi sostanziali. Per il principio di neutralità non rileva l’inadempimento di natura meramente formale.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, , con la sentenza n. 6092, depositata il 1° marzo 2019 (pres. Virgilio, rel. Catallozzi) decide, accogliendolo parzialmente, il ricorso di una importante società del settore farmaceutico. La questione che vorremmo sottolineare riguarda il diciassettesimo motivo, col quale era stata dedotta la violazione e falsa applicazione dell'art. 17,

Esce stasera il numero 51!

Va on-line il cinquantunesimo numero della nostra rivista. Con un editoriale molto interessante scritto dal Prof. Malvezzi che propone la sua idea di una economia umanistica. Per quanto riguarda gli articoli di approfondimento vi segnaliamo un contributo sulla tassazione di registro sugli atti giudiziari tra prassi applicativa e dubbi di legittimità costituzionale, uno sulla definizione agevolata dei PVC,

28 Febbraio 2019|Categories: News|0 Comments

Detrazione IVA sugli immobili strumentali: va ragguagliata all’uso effettivo dell’immobile in una attività di impresa e non ad aspetti formali. La mera locazione non abilita alla detrazione.

A volte qualche pronuncia richiama delle questioni abbastanza datate ed i relativi dubbi interpretativi. I nostri lettori ricorderanno qualche anno fa la questione dell’indetraibilità IVA sugli immobili catastalmente abitativi destinati ad attività ricettiva: anni di circolari che negavano tale diritto, di sentenze favorevoli al, fin quando la risoluzione AdE 18/E/2012, prendendo atto dei rovesci in giudizio,

27 Febbraio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Dichiarazione a fini ICI: l’omessa indicazione anche di un solo immobile configura l’omessa dichiarazione e non l’infedeltà della stessa.

L’Ordinanza della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione n. 5095 del 21 febbraio 2019 (Pres. Chindemi, Rel. Stalla) decide su un ricorso presentato dal Comune di Milano in tema di sanzioni ICI. E lo fa richiamando precedente giurisprudenza (18503/2010) secondo cui, in tema di imposta comunale sugli immobili, l'omessa indicazione, nella dichiarazione (come nella denunzia

26 Febbraio 2019|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments