Indennità per perdita di avviamento: non è un corrispettivo e non è soggetta ad IVA.

Nella pratica commerciale corrente si verificano casi  in cui vengono corrisposte delle somme in occasione di particolari eventi. E può risultare controversa (o almeno, nel caso specifico, lo è stata, visto il consolidarsi dell’orientamento di cui riferiamo) la natura e la conseguente imposizione tributaria relativa a tali pagamenti. Parliamo nello specifico della indennità per la

13 Novembre 2019|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

La Cassazione conferma che non è dovuta IVA sulla “TIA 1”.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione nella ordinanza 5 novembre 2019, n. 28371 (Pres. Manzon, Rel. Chiesi) respinge il ricorso dell’ente gestore del servizio di igiene ambientale improntato sulla imponibilità IVA del corrispettivo pagato a titolo di T.I.A.. Si tratta della cosiddetta T.I.A. 1 ovvero della tariffa di igiene ambientale prevista dall'articolo 49 del

11 Novembre 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Fattura errata nella indicazione della qualità dei beni venduti e relativo accertamento da differenze inventariali: l’errore va provato documentalmente e non presunto.

Singolare ma da ritenere tutt’altro che infrequente il caso di un avviso di accertamento con il quale l'Agenzia delle entrate, a seguito di verifica in azienda, aveva contestato numerose violazioni di obblighi fiscali conseguenti all'avvenuta emissione di una serie di fatture, sulle quali erano stati indicati beni di qualità diversa (nello specifico kerosene) da quelli

Competenza territoriale del Giudice tributario: la Cassazione precisa i criteri.

Nel processo tributario, qualora il contribuente impugni l'atto della riscossione coattiva facendo valere - esclusivamente o anche congiuntamente a vizi della cartella - vizi propri dell'atto presupposto asseritamente non notificato in precedenza, ai sensi dell'art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 546 del 1992 la competenza territoriale spetta alla Commissione Tributaria Provinciale nella cui circoscrizione è

L’ Approfondimento de iltributo è online!

Esce come ogni mese il nuovo numero de “Il Tributo”, consultabile e scaricabile gratuitamente per tutti gli iscritti al sito. Nell’editoriale si parla di tasse e manette difesa del contribuente. Per gli approfondimenti abbiamo un contributo sulla natura amministrativa o giurisdizionale della fase di reclamo/mediazione e dei riflessi sulle notifiche, un articolo sulla incertezza normativa

1 Novembre 2019|Categories: News|0 Comments

Nulla la cartella di pagamento notificata dal Concessionario dopo la cancellazione dello stesso dal registro delle imprese per avvenuta incorporazione.

Oggi segnaliamo ai nostri lettori l’Ordinanza 28 ottobre 2019, n. 27425 della sezione filtro della Corte di Cassazione (Pres. Greco, Rel. Dell’Orfano) che tratta di un caso interessante e che potrebbe non essere del tutto isolato: quello di un contribuente vittorioso nei gradi di merito relativamente a una cartella di pagamento notificata da un concessionario

I 60 giorni per l’emanazione dell’atto (articolo 12, comma VII dello “Statuto”) vanno conteggiati al momento della firma e non a quello della notifica al contribuente.

L’ordinanza 25 ottobre 2019, n. 27415 della VI Sezione della Corte di Cassazione (Pres. Mocci, Rel. Gori) ripropone un filone interpretativo della principale norma interna di garanzia del contraddittorio endoprocedimentale, ovvero dell’articolo 12, comma settimo, della Legge 212/2000. La norma, ricordiamo, così dispone “Nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il

Definizione della lite pendente ammessa anche per i ricorsi contro atti di liquidazione.

Ad ogni provvedimento di “condono” riguardante anche la definizione delle liti fiscali pendenti si ripropone sistematicamente la questione se sia ammissibile definire anche gli atti di semplice liquidazione. La normativa per la verità nel tempo è mutata, arrivando negli anni più recenti a definire un principio per cui anche l’impugnazione di atti di riscossione, quando

Legittima la presunzione di distribuzione degli utili anche per i soci della partecipante.

“In attuazione del principio costituzionale di eguaglianza, formale (art. 3 Cost., comma 1) e sostanziale (art. 3 Cost., comma 2), e del principio costituzionale di capacità contributiva (art. 53 Cost., comma 1) e del principio, che ne è corollario, del divieto dell'abuso di diritto tributario, la presunzione dell'imputazione degli utili extra bilancio ai soci di

Valori OMI: esprimono solo valori indicativi e di larga massima e da soli non costituiscono prova.

Le quotazioni dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare, elaborate dall'Agenzia del Territorio, esprimono solo valori di larga massima e da soli non possono supportare un accertamento di valore. Lo precisa la sezione Tributaria della Corte di Cassazione nella sentenza 17 ottobre 2019 n. 26376 (Pres. Chindemi, Rel. Mondini). La questione non è nuova, ma appare da sottolineare

21 Ottobre 2019|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments