Indagini finanziarie: vanno ammesse le dichiarazioni di terzi a difesa del contribuente.

Niente di particolarmente innovativo nella Ordinanza n. 13174 del 16 marzo 2019 (Pres. Campanile, Rel. Condello) della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione. Tuttavia l’autorevolezza della elaborazione giurisprudenziale non mancherà di fornire spunti interessanti per la difesa del contribuente in caso di indagini finanziarie e utilizzo delle relative presunzioni in fase di accertamento. Nel caso

La procedura di adesione pre-accertamento non sospende alcun termine e non impedisce l’attivazione dell’adesione successiva alla notifica dell’atto impositivo.

«La sospensione del termine per l'impugnazione, prevista dall'art. 6, comma 3, del d.lgs. n. 218 del 1997, opera solo dalla data di presentazione, da parte del contribuente, dell'istanza di accertamento con adesione formulata a seguito di notifica dell'avviso di accertamento o di rettifica, non preceduto dall'invito a comparire di cui all'art. 5 del d.lgs. n.

17 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments

Spese del giudizio: necessaria la distinzione tra spese e onorari per ciascun grado di giudizio.

Qualche mese fa avevamo trattato di una massima con cui la seconda sezione della Corte di Cassazione, (Ordinanza n. 21486 del 31 agosto 2018 (Pres. Petitti, Rel. Grasso)), aveva affermato che è il d.m. n. 55/2014 a stabilire i criteri ai quali il giudice si deve attenere nel regolare le spese di causa. Successivamente abbiamo

15 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

Ribadita la nullità dell’accertamento emesso “ante tempus”.

In un momento nel quale le certezze giurisprudenziali consolidate possono subire qualche “scalfitura” (ci riferiamo in particolare alla sentenza 19 aprile 2019, n. 11013 sulla delega alla sottoscrizione dell’avviso di accertamento ai sensi dell’art. 42 del D.P.R. n. 600/1973 per cui sarebbe legittima anche la delega “in bianco”....) fa piacere che alcuni principi di garanzia

Rimborso iva per acquisto di beni strumentali: spetta anche prima del riscatto dei beni in leasing.

In tema di rimborsi IVA l'art. 30, terzo comma, d.P.R. n. 633 del 1972, prevede che l'eventuale eccedenza d'imposta a credito di ammontare superiore a 2.582,28 euro possa essere richiesta a rimborso, totalmente o parzialmente, laddove sussistano i presupposti indicati dal secondo comma di tale articolo, il quale, alla lett. c), menziona il rimborso dell'eccedenza

13 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Sanzionato in proprio l’amministratore di società che compie violazioni tributarie nell’esclusivo interesse personale utilizzando la società stessa come schermo.

L’ordinanza 9 maggio 2019, n. 12334 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Campanile, Rel. Locatelli) fornisce una coerente lettura dei rapporti tra l’autore materiale di una violazione tributaria e l’ente nel cui interesse egli eventualmente abbia agito con riferimento alle sanzioni tributarie conseguenti. Con riferimento ad un caso concreto nel quale la società

Diniego di autotutela non impugnabile per i vizi dell’atto impositivo, senza che esistano “ragioni di rilevante interesse generale”. Ma l’equa tassazione non è forse di interesse generale?

Andiamo indietro di qualche settimana per segnalare una sentenza della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (n. 10879 del 18 aprile 2019, Pres. Virgilio, Rel. Catallozzi) con la quale la Corte torna sulla questione del diniego di autotutela riprendendo l’orientamento ormai consolidato e che, tuttavia, lascia ancora non pochi dubbi dubbio a chi si occupi

9 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Non si possono far valere dinanzi al giudice delle esecuzioni i vizi dell’atto prodromico, anche se non correttamente notificato. Le eccezioni vanno poste dinanzi al giudice competente nei termini di rito, impugnando l’atto successivo.

Interessante ordinanza della Sesta Sezione della Corte di Cassazione (n. 11900 del 7 maggio 2019, Pres. Frasca Rel. D’Arrigo) in materia di impugnazione dell’atto successivo in caso di omessa notificazione di quello presupposto. Per la Sezione filtro il principio ripetutamente affermato dalla Corte (v., da ultimo, anche Sez. U, Ordinanza n. 17126 del 28/06/2018) è

Credito IVA da dichiarazione omessa: si ribadisce che occorre far riferimento alla sostanza del credito stesso e non alla regolarità degli adempimenti.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione torna sulla questione del credito da dichiarazione IVA omessa con la sentenza 11655 del 3 maggio 2019 (Pres. Chindemi, Rel. Zoso). E lo fa ribadendo la natura sostanziale del credito IVA, con la conseguenza che la sua ricostruzione (attraverso fatture e documenti contabili) può rendere il credito stesso

7 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

Società agricole: sì alle agevolazioni ICI (ed IMU) sui terreni a conduzione diretta.

Le società sono considerate imprenditori agricoli a titolo principale qualora lo statuto preveda quale oggetto sociale l'esercizio esclusivo dell'attività agricola e, nel caso di società di persone, qualora almeno la metà dei soci sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale. Questo il principio affermato nella Sentenza 30 aprile 2019, n. 11415

3 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments