L’ordinanza n. 22839 del 7 luglio 2026 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Crucitti, Rel. Macagno) si colloca nel solco della giurisprudenza che ribadisce la netta distinzione tra giudizio di merito e giudizio di legittimità con riguardo alla valutazione delle presunzioni semplici e, più in generale, delle prove. La controversia nasceva dall’impugnazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di una sentenza della Commissione regionale che aveva ritenuto non sufficientemente gravi, precise e concordanti le presunzioni poste a fondamento dell’accertamento e aveva accolto il ricorso del contribuente, ritenendo non assolto l’onere probatorio da parte dell’Ufficio. Nel ricorso per cassazione l’Amministrazione denunciava, formalmente, la violazione di legge ex art. 360, n. 3, c.p.c., e il vizio di motivazione ex art. 360, …
Nell’ordinanza n. 22917 dell’8 luglio la Corte di cassazione, sezione tributaria, (Pres. Crucitti, Rel. Tartaglione) conferma e sviluppa l’impianto delle Sezioni Unite n. 14815/2008 in …
La Sentenza della Corte di cassazione, Sezione tributaria civile, n. 22544, depositata il 1° luglio 2026, Presidente dott. Lucio Napolitano e Consigliere relatore dott. Valentino …
L’ordinanza della Corte di cassazione, Sez. V, 30 giugno 2026, n. 22450 (Pres. Paolitto, Rel. Massafra), offre un’ulteriore e significativa conferma dell’orientamento, ormai consolidato, in …
Con Ordinanza n. 20433 del 17 giugno 2026 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Socci, Rel. Dell’Orfano) offre un tassello importante nella ricostruzione …
