L’Ordinanza n. 8031 del 1 aprile 2026 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Angarano, Rel. Napolitano) affronta una delle questioni più delicate e dibattute del diritto tributario: la legittimità dell’accesso dei verificatori della Guardia di Finanza all’abitazione privata del contribuente e l’utilizzabilità degli elementi probatori ivi acquisiti ai fini dell’accertamento, in presenza di un’autorizzazione del Procuratore della Repubblica che potrebbe non corrispondere al regime normativo applicabile alla fattispecie concreta. Il caso trae origine da una verifica fiscale svolta il 2 novembre 2016 presso l’abitazione privata del contribuente, nel corso della quale i verificatori avevano ispezionato tutta l’abitazione, visionato i file contenuti in due personal computer e cinque pen drive, e acquisito documentazione su potenziali clienti. L’accesso era stato …
“Secondo la giurisprudenza di questa Corte (Cass., Sez. U, Sentenza n. 13378 del 30/06/2016, Rv. 640206 – 01), seguìta sul punto dal legislatore tributario che …
La sentenza 2 aprile 2026 n. 8204 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Giudicepietro, Rel. Serrelli) affronta un caso complesso: il contribuente (ex …
L’ordinanza n. 8033/2026 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Bruschetta, Rel. Manyon) depositata il 1ä aprile scorso trae origine dall’impugnazione di una cartella …
L’editoriale parla di crisi petrolifera e di come, inaspettatamente, il governo cinese stia applicando, a differenza dei paesi occidentali, i principi dell’economia keynesiana. Per quanto riguarda …
