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“L’erede beneficiato ha interesse a reagire avverso l’avviso di accertamento intestato al “de cuius” ed al medesimo notificato in qualità di successore, per far constare la sua qualità soggettiva e, in dipendenza da essa, per far contenere l’entità della pretesa tributaria, comunque, entro il limite dell’attivo ereditario ai sensi dell’art. 490 cod. civ”. Questo il principio di diritto ribadito con ordinanza n. 15750 (Pres. Luciotti, Rel. Salemme) del 5 giugno 2024 dalla Sezione Tributaria della Corte di Cassazione. Nei fatti l’Agenzia delle Entrate emetteva nei confronti di persona fisica avviso di accertamento all’esito del controllo della dichiarazione dei redditi per il 2008. A seguito del decesso del contribuente l’Ufficio notificava l’avviso agli eredi chiamandoli a rispondere in solido del debito …

“L’esercente attività d’impresa o professionale può dedurre dai redditi d’impresa i costi occorsi per i lavori di ristrutturazione o manutenzione di un immobile condotto in …

Vai al commento Svolgimento del processo Con riferimento agli anni di imposta 2005-2010 venivano notificati alla società di persone plurimi avvisi di accertamento del reddito …

Nella Ordinanza n. 15799 del 6 giugno 2024, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Fuochi Tinarelli, Rel. Leuzzi) applica un principio elaborato dalla …

“Nel processo tributario, la sentenza penale irrevocabile di assoluzione dal reato tributario, emessa con la formula “perché il fatto non sussiste”, non spiega automaticamente efficacia …

Riviste

ULTIMO NUMERO - Maggio 2024

Sommario n.108 - 05.2024

  • Capacità contributiva, effettività, responsabilità indiretta e ruolo degli “esperti”

  • Riforma della riscossione fiscale – Proposte di modifiche legislative

  • Tirocinio professionale: aspetti fiscali, assicurativi e contrattuali

  • Interpello 84/2024: un documento interessante per formulare alcuni commenti sui principi generali in tema di abuso del diritto

  • Autotutela sostitutiva e unicità dell’accertamento: l’ordinanza di rimessione alle sezioni unite e le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 219/2023

  • La Cassazione mette il contraddittorio a rischio

  • Cedolare Secca: l’esclusione per l’attività di impresa non riguarda il conduttore. La Corte smentisce la tesi dell’Agenzia

  • La Corte di Cassazione ripristina in modo surrettizio il giudizio dell’antieconomicità nel diritto di deduzione/detrazione fiscale

  • All’IRAP non si applicano le limitazioni IRES: il caso delle autovetture

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