Con Ordinanza n. 5419 dell’11 marzo 2026 la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria (Pres. Fracanzani, Rel. Chieca) affronta un tema di cruciale importanza nel diritto tributario d’impresa: il rapporto tra il riporto delle perdite fiscali nelle operazioni di fusione e l’obbligatorietà dell’interpello disapplicativo. La vicenda trae origine da un avviso di accertamento notificato ad una S.p.a., la quale aveva incorporato per fusione due società, portando in diminuzione del proprio reddito le perdite pregresse da queste maturate. L’Amministrazione finanziaria contestava l’illegittimità di tale operazione, configurandola come un’ipotesi di “bara fiscale”, ovvero un’operazione priva di sostanza economica e finalizzata esclusivamente all’acquisizione di perdite per abbattere l’imponibile. La Commissione Tributaria Regionale della Campania aveva confermato la legittimità dell’accertamento, sostenendo che, non risultando soddisfatti …
La sentenza della Corte di giustizia del 13 febbraio 2026 nella causa C‑527/24, Harry et Associés, interviene in modo incisivo su un nodo delicato: può …
Con Sentenza n. 4887 del 4 marzo 2026 la Sezione Tributaria della Corte di cassazione (Pres. Crucitti, Rel. Macagno) torna sul rapporto tra disciplina del …
Con Ordinanza n. 4596 del 1 marzo 2026 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Di Marzio, Rel. Sali) ribadisce il consolidato principio per …
L’Ordinanza n. 4135 del 24 febbraio 2026 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Giudicepietro, Rel. Angarano) si inserisce nel solco della giurisprudenza di …
