Interessi passivi pagati dalla branch italiana di una società estera: deducibili fiscalmente se il fondo di dotazione è congruo, non se si tratta di una società sottocapitalizzata.

Nella Sentenza 19 settembre 2019, n. 23355 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Cirillo, Rel. Guida) si affronta il caso della stabile organizzazione in Italia di una società estera e della deducibilità degli interessi passivi pagati dalla branch italiana. Sul punto la Corte avalla le deduzioni della CTR secondo cui la "SO" (stabile

Prova di resistenza non necessaria per le norme interne sul contraddittorio endoprocedimentale preventivo.

La Sentenza 11 settembre 2019, n. 22644 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Virgilio, Rel. Antezza) fornisce l’occasione per riparlare della principale norma interna sul contraddittorio preventivo, chiarendo un principio ormai consolidato. Si tratta di precisare, infatti, che la cosiddetta «prova di resistenza», di cui si tratta per la prima volta nella sentenza

Alle Sezioni Unite il recupero dei benefici fiscali per mancata edificazione del terreno nei cinque anni a causa di forza maggiore.

La quinta sezione della Corte di Cassazione con l’ordinanza interlocutoria 19 settembre 2019, n. 23381 (pres. De Masi, rel. Mondini) trasmette gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite di una causa relativa ai benefici fiscali per l’acquisto di terreni edificabili e alla mancata edificazione per causa di forza maggiore. Secondo la

Il conferimento in Trust sconta imposta di registro in misura fissa se non realizza arricchimento immediato dei beneficiari.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, con una argomentata e motivatissima sentenza, pone senz’altro un punto fermo, almeno per il momento, sulle incertezze legate alla tassazione a fini del registro della segregazione di beni in Trust. Si tratta della Sentenza 12 settembre 2019 n. 22754 (Pres. Chindemi, Rel. Billi) che si occupa di una

13 Settembre 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Non è prova di conoscenza dell’atto impositivo la richiesta di un estratto di ruolo.

In tema di contenzioso tributario, solo la piena conoscenza dell'atto da parte del contribuente consente il consapevole esercizio del diritto di impugnativa. Per conseguenza “la ratio della previsione secondo cui al contribuente non va — di regola — notificato l'estratto di ruolo, bensì la cartella di pagamento nella quale il ruolo viene trasfuso, ai sensi

11 Settembre 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Reati tributari: l’accertamento induttivo rileva nella quantificazione delle soglie di punibilità.

“In tema di reati tributari, ai fini del superamento della soglia di punibilità di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 74 del 2000, il giudice può legittimamente avvalersi dell'accertamento induttivo dell'imponibile compiuto dagli uffici finanziari (Sez. 3, n. 24811 del 28/04/2011, Rv. 250647; Sez. 3, n. 40992 del 14/05/2013, Rv. 257619)”. La terza sezione Penale

9 Settembre 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Inammissibilità del ricorso per mancata sottoscrizione: solo in casi limite e con riguardo sempre alla funzione di garanzia del processo.

Come di consueto dopo la pausa estiva, torniamo indietro di qualche settimana per esaminare qualche pronuncia interessante depositata sul limite del periodo feriale. E’ il caso della Ordinanza n. 20617 del 31 luglio 2019 emessa dalla Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. De Masi, Rel. D’Oriano). Il tema è quello della mancata sottoscrizione di

Professionista che si avvale continuativamente di professionisti che collaborano con lui: IRAP dovuta.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 21806, depositata il 29 agosto 2019 (Pres. Cirillo, Rel. D’Angiolella) tratta della debenza o meno dell’IRAP nel caso di un avvocato che utilizzi stabilmente collaborazioni di altri avvocati. Infatti secondo la ricorrente Agenzia delle entrate, si sarebbe palesata la violazione e falsa applicazione dell'art. 2

2 Settembre 2019|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

Operazioni soggettivamente inesistenti: qualche (timido) elemento di riferimento sulla conoscibilità della frode dalla Cassazione.

Come sappiamo da un paio d’anni a questa parte si è consolidato l’orientamento secondo il quale nel caso si voglia recuperare l’IVA sul cessionario per l’esistenza di una frode a monte spetta all’Amministrazione l’onere di provare che una ordinaria diligenza avrebbe fatto percepire l’esistenza della anomalia nell’acquirente. La Sentenza 31 luglio 2019, n. 20587 della

Bonus energia anche per le immobiliari di gestione.

Forse si comincia a definire una vicenda spiacevole che ha intasato le aule della giustizia tributaria per anni, solo in virtù di una pervicace quanto immotivata lettura fornita dalle Entrate del “bonus energia” previsto dall'articolo 1, commi 344 e seguenti della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e dal decreto del ministero dell'Economia e delle