Agevolazione ‘Tremonti bis’ (l.383/2001): i benefici maturati in capo alla società scissa si estendono anche alla beneficiaria ancorché non ancora costituita alla data di entrata in vigore della legge, purché la scissione non sia esclusivamente strumentale alla fruizione dell’agevolazione.

Con sentenza n. 11819 del 18 giugno 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Zoso, Rel. Stalla) si è espressa sulla questione delle agevolazioni tributarie previste all'articolo 4 L. 383/01 ('Tremonti bis') con riferimento ad una controversia sorta tra l’Agenzia ed una società costituita a seguito di scissione parziale di una s.r.l. in

Imposta di registro sugli atti giudiziari (art. 57, comma 1, del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131): l’obbligazione soldale non grava sui soggetti che non siano parti del rapporto sostanziale oggetto del giudizio.

Con ordinanza n. 12009 del 19 giugno 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Chindemi, Rel. Lo Sardo) torna ad esprimersi sulla questione della solidarietà tributaria in materia di imposta di registro sugli atti giudiziari prevista dal D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 (Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro). La Corte

Recupero dell’IVA sugli acquisti e destinazione abitativa dell’immobile aziendale: non rileva la categoria catastale.

Con ordinanza n. 11333 del 12 maggio 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Bisogni, Rel. Grasso) torna ad esprimersi sulla questione della detraibilità dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’acquisto di fabbricati riconducibili alle categorie catastali a destinazione abitativa, in relazione ad una controversia sorta tra l’Ufficio ed una società cooperativa che aveva

21 Giugno 2020|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments

Agevolazioni prima casa estese anche alle fattispecie di accorpamento di unità immobiliari contigue acquistate in contemporanea: il contribuente deve realizzare l’effettiva unificazione nel termine di decadenza triennale, ma non anche il relativo accatastamento dell’unità abitativa così realizzata.

            Con sentenza n. 11322 del 12 giugno 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Zoso, Rel. Paolitti) torna ad esprimersi sulla questione delle agevolazioni tributarie previste per l’acquisto della prima casa nelle fattispecie di accorpamento di più unità immobiliari finitime acquistate in contemporanea. La Corte, in continuità con quanto già a più

La sequenza temporale fra atti non dimostra da sola l’interposizione. E’ necessario che l’accertamento provi l’uso strumentale della costruzione negoziale.

La sentenza 5 giugno 2020, n. 10561 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Sorrentino, Rel. Ceniccola) interpreta la disciplina antielusiva dell’interposizione, ai sensi dell’art. 37, comma 3, D.P.R. n. 600/1973 enunciando alcuni principi consolidati. In primo luogo l’interposizione non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente, essendo sufficiente un uso improprio,

Componenti di reddito ad effetto pluriennale e decadenza del potere di accertamento: la questione alle Sezioni Unite?

L’ Ordinanza interlocutoria 5 giugno 2020, n. 10701 della Sezione Tributaria (Pres. Cirillo, Rel. Nicastro) pone la questione se l'amministrazione finanziaria possa rettificare una dichiarazione dei redditi (ovviamente, entro il relativo termine per l'accertamento) contestando un componente di reddito a efficacia pluriennale, sulla base di una diversa ricostruzione o qualificazione giuridica dei fatti costitutivi di

Credito IRES da acconto versato da società in procedura concorsuale e sua cessione prima della presentazione della dichiarazione dei redditi di fine procedura. I problemi giuridico-applicativi richiedono l’intervento delle Sezioni Unite.

La questione dei crediti tributari di società fallite (o in altra procedura concorsuale, nel caso specifico liquidazione coatta amministrativa) ed i relativi problemi operativi sono ben noti ai professionisti che si occupano di queste fasi. A parte la tempistica dei rimborsi e la sua poca compatibilità con le esigenze di celerità delle procedure, infatti, ci

Criteri di liquidazione delle spese del giudizio: si deve far riferimento al DM n. 55 del 2014 e solo se ci si distacca dai valori medi ivi stabiliti occorre motivare. Non si possono liquidare somme simboliche non consone al decoro della professione.

L’Ordinanza 29 maggio 2020, n. 10316 della sezione filtro della Corte di Cassazione (Pres. Mocci, Rel. Delli Priscoli) decide su un ricorso presentato dal contribuente in relazione alle spese del giudizio liquidate dalla Commissione Regionale in 600 euro e senza indicare i criteri seguiti per determinare tale ammontare, quando il valore della causa era di

ICI: non possono essere chiesti al contribuente documenti o dichiarazioni attestanti situazioni di fatto già note al Comune in relazione ad annualità precedenti o risultanti da altre pratiche presentate.

Con ordinanza n. 10314 del 11 maggio 2020 la Sesta Sezione della Corte di Cassazione (Pres. Mocci, Rel. Delli Priscoli) ribadisce alcuni principi in ordine alle agevolazioni inerenti i tributi locali annuali (ICI nello specifico) legate all’attestazione di particolari condizioni di fatto. Condizioni che, una volta verificatesi, non devono necessariamente essere confermate ogni anno dal