Attenzione all’inventario di fine esercizio: la sua mancanza può determinare (da sola) l’accertamento induttivo. Tutto giusto?

L’ Ordinanza 21 settembre 2020, n. 19658 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Bruschetta Rel. Nocella) respinge il ricorso di una società e dei soci fondato su varie eccezioni rispetto alla sentenza della CTR. Tra l’altro la pronuncia di appello viene censurata sotto il profilo della omessa insufficiente o contraddittoria motivazione riguardo le

24 Settembre 2020|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Il recupero dell’IVA a credito in fase di accertamento non può avvenire in virtù di un mero giudizio quantitativo di congruità del costo, tranne che in casi di macroscopica antieconomicità dell’operazione.

Con sentenza n. 19341 del 17 settembre 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Virgilio, Rel. D’Aquino) torna ad esprimersi sul tema del giudizio di inerenza circa la detraibilità dell’IVA con riferimento ad una controversia sorta tra una società contribuente e l’Agenzia delle Entrate. La Corte ha preliminarmente ribadito come secondo una costante

Alle sezioni Unite il trattamento fiscale della cessione di cubatura.

L’Ordinanza interlocutoria 19152 della Sesta sezione della Corte di Cassazione (Pres. Mocci, Rel. Conti) del 15 settembre 2020  chiede al Primo Presidente il rinvio alle Sezioni Unite della questione relativa alla qualificazione giuridica dell’atto di cessione di cubatura, ai fini dell’applicazione corretta dell’imposta di registro. La CTR aveva nello specifico affermato che la cessione di

18 Settembre 2020|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

L’insufficiente e contraddittoria motivazione dell’avviso di accertamento ne determina la nullità. Non si possono cercare i presupposti della pretesa in due presupposti differenti e tra loro inconciliabili.

L’ordinanza n. 18767 del 10 settembre 2020 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Virgilio, Rel. Triscari) respinge un ricorso dell’Agenzia delle Entrate avverso una sentenza di appello nella quale la CTR aveva ritenuto la motivazione dell’avviso di accertamento  contraddittoria e insufficiente, non consentendo di ricostruire esattamente l'iter logico seguito dall'ente impositore al fine

13 Settembre 2020|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments

Deducibili dalla base imponibile IRPEF ed IRAP i contributi versati alla cassa Nazionale del notariato: ribadita l’inerenza degli stessi all’attività professionale svolta, anche se non direttamente correlati a specifici compensi da lavoro autonomo.

Con ordinanza n. 18395 del 4 settembre 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Locatelli, Rel. Nicastro) torna ad esprimersi in materia di deducibilità dalla base imponibile dell’IRAP dei contributi versati dai notai alla cassa Nazionale del notariato in relazione ad una controversia sorta tra un professionista e l’Agenzia delle Entrate. La Corte,

L’importo dell’ipoteca non è significativo da solo per la rettifica del valore dell’immobile a fini fiscali.

Il valore di un immobile compravenduto non può essere rettificato solo sull’importo dell’ipoteca. Lo precisa la Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 18385 del 4 settembre 2020 della Sezione Tributaria (Pres. Napolitano, Rel. Di Marzio). Infatti nel caso all’attenzione dei Giudici di Legittimità si è ritenuta sul punto valida la motivazione fornita dalla CTR la quale

10 Settembre 2020|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

La sovrafatturazione è operazione oggettivamente inesistente, seppur parzialmente. Non è legittimo il recupero dell’IVA fondato sull’inesistenza soggettiva del fornitore.

Con l’ordinanza n. 17002, depositata il 13 agosto 2020, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Bruschetta, Rel. Gori) ha affrontato la questione di un accertamento fondato sulla inesistenza soggettiva del fornitore, con conseguente recupero IVA in capo al cessionario, con la peculiarità della rilevazione di una sovrafatturazione avvenuta tra le società emittenti le

Alle Sezioni Unite le questioni processuali relative alla successione Equitalia/Agenzia delle Entrate Riscossione.

La VI sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza interlocutoria n. 17710 depositata il 25 agosto 2020 (Pres. e Rel. Amendola) ha devoluto al Primo Presidente l’eventuale rinvio alle  Sezioni Unite riguardo la questione del passaggio di consegne tra la società per azioni Equitalia e l’ente pubblico economico Agenzia delle Entrate Riscossione. Sappiamo infatti che

Per i debiti erariali del consorzio a responsabilità limitata non rispondono le consorziate.

Nel caso di un Consorzio a responsabilità limitata, per i debiti erariali risponde solo il consorzio e non le consorziate. In caso di scioglimento del Consorzio si applicano poi le regole per le società a responsabilità limitata: ovvero l'Erario può rivolgere la propria pretesa anche nei confronti delle ex consorziate, ma solo nei limiti delle

Accise sulla produzione e consumo: non rilevano le cessioni intermedie che non realizzano la condizione di esigibilità coincidente con l’immissione in consumo.

Con sentenza n. 15712 del 23 luglio 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Virgilio, Rel. Succio) torna ad esprimersi in materia di imposte sulla produzione e sui consumi fornendo alcuni chiarimenti circa l’interpretazione delle disposizioni normative contenute nel d. lgs. 504 del 1995 (cd. Testo Unico sulle Accise, TUA), in relazione ad