Rimborso iva per acquisto di beni strumentali: spetta anche prima del riscatto dei beni in leasing.

In tema di rimborsi IVA l'art. 30, terzo comma, d.P.R. n. 633 del 1972, prevede che l'eventuale eccedenza d'imposta a credito di ammontare superiore a 2.582,28 euro possa essere richiesta a rimborso, totalmente o parzialmente, laddove sussistano i presupposti indicati dal secondo comma di tale articolo, il quale, alla lett. c), menziona il rimborso dell'eccedenza

13 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Credito IVA da dichiarazione omessa: si ribadisce che occorre far riferimento alla sostanza del credito stesso e non alla regolarità degli adempimenti.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione torna sulla questione del credito da dichiarazione IVA omessa con la sentenza 11655 del 3 maggio 2019 (Pres. Chindemi, Rel. Zoso). E lo fa ribadendo la natura sostanziale del credito IVA, con la conseguenza che la sua ricostruzione (attraverso fatture e documenti contabili) può rendere il credito stesso

7 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

Responsabilità penale del liquidatore per omesso versamento: non è configurabile in mancanza di risorse.

Con riguardo alla responsabilità penale del liquidatore di società per il mancato versamento delle imposte, allorquando il debito si sia formato nel periodo di gestione di precedente organo amministrativo e l'omissione sia dovuta ad assenza della necessaria provvista non imputabile al liquidatore, non si configura il reato di cui all’articolo 10-ter del D.Lgs. 70/2000 a

Corte UE: i corsi di formazione (ed i servizi accessori ad essi) scontano l’IVA nel paese in cui si svolgono materialmente.

L’articolo 53 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, dev’essere interpretato nel senso che i termini «servizi relativi all’accesso a manifestazioni» contemplati da tale disposizione e che determinano l’applicazione dell’IVA nel paese di erogazione del servizio, sono riferibili a corsi di formazione della durata di

Detrazione IVA sugli immobili strumentali: va ragguagliata all’uso effettivo dell’immobile in una attività di impresa e non ad aspetti formali. La mera locazione non abilita alla detrazione.

A volte qualche pronuncia richiama delle questioni abbastanza datate ed i relativi dubbi interpretativi. I nostri lettori ricorderanno qualche anno fa la questione dell’indetraibilità IVA sugli immobili catastalmente abitativi destinati ad attività ricettiva: anni di circolari che negavano tale diritto, di sentenze favorevoli al, fin quando la risoluzione AdE 18/E/2012, prendendo atto dei rovesci in giudizio,

27 Febbraio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Niente IVA sulla caparra confirmatoria nel caso di preliminare inadempiuto.

In ambito IVA, il versamento di una caparra confirmatoria a corredo di un preliminare di vendita, rimasto inadempiuto, non determina l'insorgenza del presupposto impositivo. Infatti l’acquisizione della caparra per inadempimento, in generale, assolve una funzione di risarcimento forfettario del danno e non di anticipazione del corrispettivo. Il principio viene affermato dalla Corte di Cassazione, V

15 Febbraio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Costi per lavori su immobili di terzi: primi effetti della sentenza delle Sezioni Unite, con piena detraibilità per l’impresa dell’IVA pagata.

L’Ordinanza 22 novembre 2018, n. 30218 della Sezione Tributaria (Pres. Manzon, Rel. Putaturo) torna sul tema della deducibilità dell’IVA pagata sulle fatture relative a lavori di ristrutturazione o manutenzione eseguiti su immobili in locazione. Su questo tema, come sappiamo, per anni si è mossa la giurisprudenza, anche della Suprema Corte, orientandosi su due filoni ben

23 Novembre 2018|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Fattura priva dei requisiti di legge: il contribuente deduce il costo (e detrae l’IVA) se prova i dettagli dell’acquisto.

La questione che oggi poniamo all’attenzione dei nostri lettori parte da una sentenza della Sezione Tributaria favorevole all’Agenzia delle Entrate. Sentenza che tuttavia ha il pregio di enunciare dei principi di garanzia che sono tutt’altro che sfavorevoli al contribuente. Nel caso specifico è stata censurata dalla Corte, con argomentazioni condivisibili, la motivazione della sentenza di

16 Novembre 2018|Categories: News|Tags: , , , , , , , |0 Comments

Nessuna condanna per il liquidatore in carica alla data dell’adempimento se l’amministratore non ha accantonato le risorse necessarie al versamento iva.

La sentenza n. 45308 del 9 ottobre 2018 della Corte di Cassazione, Sez. V penale (Pres. Zaza, Rel. Tudino) affronta la questione del reato di omesso versamento IVA in capo al liquidatore di Società. Nel caso specifico, un ex amministratore di una Srl era stato condannato per il reato di omesso versamento IVA, mentre era

Cassazione: non imponibili iva i beni ceduti a titolo di sconto solo se il contribuente documenta le originarie condizioni contrattuali in tal senso.

L'art. 15, primo comma, n. 2, d.P.R. n. 633 del 1972 esclude dal computo della base imponibile «il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali ...», ossia sottrae al regime ordinario di imponibilità una cessione che, in sé, è sicuramente "commerciale" (ai sensi dell'art.