TIA: la dichiarazione di non produzione dei rifiuti vale anche per le annualità successive.

TIA: la dichiarazione di non produzione dei rifiuti vale anche per le annualità successive.

Non è legittimo che i regolamenti comunali impongano al contribuente l’obbligo di denuncia annuale a fini della TIA (tariffa di igiene ambientale), anche quando non vi siano variazioni da comunicare. Ciò non risponde a reali esigenze impositive e quindi, oltre ad andare contro i principi dettati dallo Statuto del contribuente, non rispondono neppure a criteri di ragionevolezza.

Lo statuisce la Sentenza 25 maggio 2018, n. 13120 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Di Iasi, Rel. Delli Priscoli).

Per la Corte ferma dunque l’applicabilità dell’art. 10 dello Statuto del contribuente, la sua interpretazione è, come detto sopra, nel senso che non debba inutilmente e irragionevolmente pretendersi un onere – quello di una comunicazione periodica ogni anno – che non è funzionale rispetto ad una corretta definizione dell’imposta.

Per quanto riguarda la dichiarazione di variazione in diminuzione che comporti la richiesta di esclusione dalla tariffa essa avrà valore, per quanto detto, per le annualità successive se ancora le condizioni di non produzione dei rifiuti sussistono. La sua validità non è neppure inficiata da pochi giorni di ritardo nella presentazione della predetta dichiarazione rispetto a quanto previsto dal regolamento comunale, il quale nel caso specifico non prevede neppure una sanzione.

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