Abitazioni di lusso e perdita dei benefici prima casa: la nuova normativa non è applicabile ai rapporti pendenti sorti prima della sua entrata in vigore, ma può determinare l’azzeramento delle sanzioni.

Dopo le modifiche introdotte dall'art. 10, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 23 del 2011 nell’ambito dei benefici “prima casa” i precedenti riferimenti al Decreto Ministeriale 2/8/69, basati sulla “superficie utile” hanno lasciato il posto alla classificazione catastale, considerata oggi in via quasi esclusiva per la determinazione del regime fiscale soprattutto nell'ambito, appunto, degli

Sanzioni tributarie e principio del favor rei. Facciamo qualche precisazione.

Abbiamo letto sulla stampa dei riferimenti all’ordinanza 25 marzo 2019, n. 8334 della VI Sezione della Cassazione (Pres. Greco, Rel. Dell’Orfano) nei quali si sottolineava il fatto che la riforma delle sanzioni tributarie operata dal d.lgs. n. 158 del 2015 non fosse un presupposto per applicare il principio del favor rei, in quanto principio non

27 Marzo 2019|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments

Dichiarazione a fini ICI: l’omessa indicazione anche di un solo immobile configura l’omessa dichiarazione e non l’infedeltà della stessa.

L’Ordinanza della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione n. 5095 del 21 febbraio 2019 (Pres. Chindemi, Rel. Stalla) decide su un ricorso presentato dal Comune di Milano in tema di sanzioni ICI. E lo fa richiamando precedente giurisprudenza (18503/2010) secondo cui, in tema di imposta comunale sugli immobili, l'omessa indicazione, nella dichiarazione (come nella denunzia

26 Febbraio 2019|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments

Corte UE: nelle conclusioni dell’Avvocato Generale alcune interessanti valutazioni in tema di IVA su operazioni inesistenti, sia con riferimento al recupero in capo al cessionario che alle sanzioni.

Le conclusioni dell’Avvocato Generale nella causa Causa C‑712/17, presentate il 17 gennaio 2019, propongono alcune interessanti letture della normativa europea ed italiana (il rinvio alla Corte UE è avvenuto su iniziativa della CTR Lombardia). In particolare l’avvocato generale ricorda come nella normativa comunitaria (Direttiva direttiva 2006/112/CE) il diniego della detrazione (e di un’esenzione fiscale) possa

La Corte di Cassazione disapplica l’articolo 5 del D.Lgs. 471/1997 sulla base del principio di proporzionalità.

Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del d.lgs n. 471/1997 si ha la regola per cui "se dalla dichiarazione presentata risulta un'imposta inferiore a quella dovuta o un'eccedenza detraibile o rimborsabile superiore a quella spettante, si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento della differenza”. Questo era il caso di una contribuente

2 Ottobre 2018|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Interessi sulla rateazione di debiti esattoriali: non vanno applicati alle sanzioni.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, nell’Ordinanza n. 16553 del 22 giugno 2018 (Pres. Di iasi, Rel. Balsamo), respinge una specifica eccezione di un Concessionario relativamente al computo degli interessi sulla rateizzazione di carichi esattoriali. Con ciò ribadendo che sulle somme dovute per sanzioni non si applicano interessi, neppure in fase di dilazione del

25 Giugno 2018|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Benefici prima casa e immobili di lusso: vale la norma vigente all’atto, ma della disposizione più favorevole si tiene conto per disapplicare le sanzioni.

La sentenza 8 giugno 2018, n. 14964 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. De Iasi, Rel. Di Masi) si occupa della successione nel tempo della normativa sui benefici prima casa e in particolare sulle caratteristiche degli immobili “di lusso” che non possono fruirne. Con riferimento al caso concreto il presupposto era la misurazione

Atti impositivi collegati da relazione di pregiudizialità: una sola istanza di adesione sospende i termini per tutti, anche se separatamente notificati.

In tema di accertamento con adesione, la presentazione da parte del contribuente della relativa istanza determina, a norma degli artt. 6 e 12 del d.lgs. n. 218 del 1997, la sospensione di novanta giorni del termine di decadenza per l'impugnazione oltre che dell'atto impositivo anche del provvedimento sanzionatorio, pur se adottato e notificato con atto

Società estinta: le sanzioni non si trasmettono al liquidatore e/o ai soci.

La Corte di Cassazione, Sezione V, nella sentenza 9094 del 7 aprile 207 (Presidente: Bielli Stefano, Relatore: Perrino Angelina Maria) affronta il caso di un ricorso dell’Agenzia delle Entrate per cassazione di una sentenza della CTR della Lombardia. Il caso era quello di una società estinta che, all’epoca, aveva omesso di inviare una dichiarazione per