Valori OMI: esprimono solo valori indicativi e di larga massima e da soli non costituiscono prova.

Le quotazioni dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare, elaborate dall'Agenzia del Territorio, esprimono solo valori di larga massima e da soli non possono supportare un accertamento di valore. Lo precisa la sezione Tributaria della Corte di Cassazione nella sentenza 17 ottobre 2019 n. 26376 (Pres. Chindemi, Rel. Mondini). La questione non è nuova, ma appare da sottolineare

21 Ottobre 2019|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments

Il conferimento in Trust sconta imposta di registro in misura fissa se non realizza arricchimento immediato dei beneficiari.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, con una argomentata e motivatissima sentenza, pone senz’altro un punto fermo, almeno per il momento, sulle incertezze legate alla tassazione a fini del registro della segregazione di beni in Trust. Si tratta della Sentenza 12 settembre 2019 n. 22754 (Pres. Chindemi, Rel. Billi) che si occupa di una

13 Settembre 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Registro: assimilati agli atti conclusi per scambio di corrispondenza tutti gli accordi basati su dichiarazioni di volontà unilaterali.

Ai fini dell'imposta di registro, il contratto stipulato per corrispondenza si distingue dal contratto stipulato per scrittura privata non autenticata per il fatto che nel secondo caso vi è un solo documento nel quale risultano formalizzate le volontà di tutti i contraenti e le loro sottoscrizioni, mentre, se si tratta di "corrispondenza", in ogni documento

Imposta di registro: nullo l’avviso di accertamento di valore di immobili per comparazione se non sono allegati gli atti di riferimento o non ne è riprodotto almeno il contenuto essenziale.

La sesta sezione della Corte di Cassazione, nell’Ordinanza 2 luglio 2018, n. 17226 (Pres. Iacobellis, Rel. Mocci) accoglie il ricorso di una società in tema di imposta di registro da accertamento di valore di immobili, motivato con la comparazione ad atti relativi a immobili similari, ma senza allegazione e senza alcun riferimento a tali atti,

Tassa fissa per l’atto istitutivo di Trust senza corrispettivo o prestazioni a carico del Trustee.

La  Sentenza n. 15469 del 13 giugno 2018 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Zoso, Rel. Di Majo) torna sul tema dell’applicazione dell’imposta di registro all’atto di costituzione di un Trust. Secondo le tesi della ricorrente Agenzia delle Entrate il Trust costituisce un atto avente ad oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale, non ricompreso tra

Divisione ereditaria ed applicazione dell’imposta di registro ai conguagli: una chiara pronuncia della Sezione Tributaria.

Torniamo indietro di qualche giorno per trattare di una pronuncia interessante che è stata segnalata oggi dalla stampa. Si tratta della Sentenza 28 marzo 2018, n. 7606 della Quinta Sezione della Corte di Cassazione (Pres. Chindemi, Rel. Fasano). Una sentenza di tribunale disponeva, nel contesto di una divisione ereditaria, che uno dei coeredi versasse all’altro

Benefici per la piccola proprietà contadina subordinati alla tempestiva certificazione.

In tema di agevolazioni fiscali per la piccola proprietà contadina stabilite dalla L. n 604 del 1954, il contribuente che non adempia l'obbligo di produrre all'Ufficio il certificato definitivo attestante la sua qualifica di imprenditore agricolo professionale entro il termine decadenziale di tre anni dalla registrazione dell'atto, perde il diritto ai benefici. Lo conferma la

Alternatività IVA – registro ? Non sempre, nel caso delle cooperative edilizie.

Una sentenza della quinta sezione, la numero 16557 del 5 luglio 2017 (Pres. Chindemi, Rel. Nocera) respinge un ricorso dell’Agenzia delle Entrate nel quale si sosteneva che nell’applicazione dell’art. 66, comma 6-bis del d.l. n. 331 del 93, la CTR, che aveva accolto le ragioni del contribuente, una società cooperativa edilizia, non avrebbe tenuto conto

7 Luglio 2017|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments

Cessione di fabbricato strumentale in corso di lavorazione: effetti iva nella vecchia (e nella nuova) normativa.

La Corte di Cassazione con la sentenza 18 novembre 2016, n. 23499 ha deciso su un caso relativo al trasferimento di un immobile in corso di costruzione, potenzialmente strumentale ma ancora non idoneo allo scopo, ad un consumatore finale. La questione riguardava una normativa IVA poi modificata, ma se i principi sono validi sempre (e

Risoluzione contrattuale con un atto uguale e contrario al primo? L’imposta di registro proporzionale si paga due volte.

Può la risoluzione di un contratto di cessione d’azienda, con restituzione della stessa al cedente, costituire il presupposto impositivo per l’applicazione dell’imposta proporzionale di registro? Può essere un atto che ha avuto un esito non positivo (peraltro non previsto dalle parti nel contratto originario) essere soggetto a due diverse tassazioni come imposta di registro, una

3 Marzo 2015|Categories: News|Tags: |0 Comments