Legge di stabilità 2015.

Pubblichiamo il testo della Legge 23 dicembre 2014 n. 190 così come pubblicato sulla GU n.300 del 29 dicembre (Suppl. Ordinario n. 99). Si tratta ovviamente delle "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2015)". Con l'occasione inviamo a tutti coloro che ci seguono i nostri migliori Auguri di

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Verifica fiscale e conseguenze sul terzo: non valgono le garanzie dell’art. 12 dello “Statuto”.

“Nel rispetto  del  principio  di  cooperazione  tra  amministrazione  e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di  chiusura delle operazioni da parte degli organi di  controllo,  il  contribuente  può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono  valutate dagli uffici impositori. L'avviso di accertamento  non  può  essere  emanato prima della scadenza del

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La riforma dell’abuso del diritto e delle sanzioni penali tributarie.

Approvato dal Consiglio dei Ministri, nella riunione del 24 dicembre, il decreto legislativo sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente. Lo riportiamo nella versione che compare sul www.governo.it. Viene definito l’abuso del diritto con il riferimento a operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali e indipendentemente dalle intenzioni del contribuente, realizzano essenzialmente vantaggi

Obblighi tributari abrogati e conseguenze sugli accertamenti: se non costituiscono sanzioni improprie non si applica il “favor rei”.

Complessa sentenza quella emessa il  17 dicembre 2014, n. 26475 dalla Corte di Cassazione. Il contesto fattuale è quello della falsa vidimazione di un libro contabile obbligatorio all’epoca che ha legittimato un accertamento induttivo. La questione in diritto, invece, riguarda la rilevanza, sotto il profilo proprio della legittimazione dell’accertamento induttivo, di tale irregolare adempimento che

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Omesso versamento di ritenute previdenziali: la pene pecuniaria può sostituire quella detentiva.

La Sentenza 18 dicembre 2014, n. 52511 della CassazioneCass_Pen_52511_2014 si occupa del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali (Decreto Legge 463/1983 – convertito nella legge 11 novembre 1983, n. 638, art. 2, commi 1 e 1 bis). In tale contesto la Corte ha accolto il motivo di impugnazione con cui il ricorrente censura il

La partecipazione a una frode IVA in ambito UE inibisce la detrazione nel proprio stato.

La Sentenza del 18 dicembre 2014 della Corte di Giustizia UE, Prima Sezione, che ha pronunciato sulle cause riunite C-131/13, C-163/13 e C-164/13CorteUE_C131_2014, fissa alcuni principi in tema di detrazione, esenzione (non imponibilità) o rimborso dell’IVA, in caso di cessione intracomunitaria di beniche configura una frode fiscale con cessione a catena, di cui è parte

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