Accertamenti a tavolino legittimi anche senza contraddittorio preventivo. Ma forse in materia di IVA…..

L’Ordinanza 25 giugno 2018, n. 16641  della Corte di Cassazione, sesta sezione (Pres. Iacobellis, Rel. La Torre) respinge il ricorso di un contribuente fondato sulla presunta violazione dell'art. 12 comma 7 I. 212/2000. Secondo il ricorrente, che invoca al riguardo anche questioni di legittimità costituzionale, la garanzia del contraddittorio doveva infatti trovare applicazione anche nelle

Durata delle verifiche fiscali: dalla giurisprudenza ancora colpi allo statuto del contribuente.

Proviamo a ricordare il primo comma dell’articolo 1 della Legge 212 del 2000 (Statuto dei diritti del contribuente): “Le disposizioni della presente legge, in attuazione degli  articoli  3, 23,  53  e  97   della   Costituzione,   costituiscono   princìpi   generali dell'ordinamento tributario e possono  essere  derogate  o  modificate  solo espressamente e mai da leggi speciali”. Da questo principio

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