E’ online il nuovo numero 42…

Esce in rete stasera l’Approfondimento mensile n. 42 de “Il Tributo”. Con un editoriale sulla recente modifica della normativa sulla privacy, un approfondimento su giudicato tributario e giudizio di ottemperanza, il punto sulla lunga vicenda della  web tax italiana, un articolo sulle nuove raccomandazioni OCSE in materia di residenza e infine una riflessione sui recenti

Operazioni soggettivamente inesistenti e onere della prova: necessaria forse un po’ di chiarezza.

Nell’ordinanza 28 maggio 2018, n. 13354 della VI Sezione della Corte di Cassazione (Pres. Cirillo, Rel. Luciotti) si torna a trattare di operazioni soggettivamente e di onere della prova della buona fede del cessionario (nel caso l’onere spetti a quest’ultimo) oppure della conoscibilità della frode (nel caso la prova debba essere a carico dell’amministrazione). Per

TIA: la dichiarazione di non produzione dei rifiuti vale anche per le annualità successive.

Non è legittimo che i regolamenti comunali impongano al contribuente l’obbligo di denuncia annuale a fini della TIA (tariffa di igiene ambientale), anche quando non vi siano variazioni da comunicare. Ciò non risponde a reali esigenze impositive e quindi, oltre ad andare contro i principi dettati dallo Statuto del contribuente, non rispondono neppure a criteri

Notifica di cartella di pagamento in caso di irreperibilità relativa: occorre l’effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell’atto.

La Sentenza 23 maggio 2018, n. 12753 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Di Iasi, Rel. Zoso) torna sulla questione della notifica di un atto impositivo ad un contribuente in caso di irreperibilità relativa. La ricostruzione della fattispecie è estremamente minuziosa, riportando i più significativi passaggi giurisprudenziali sul tema. E’ tuttavia esaustiva e

Impugnazione della cartella di pagamento per liquidazione di imposte: consentite l’emendabilità della dichiarazione e la contestazione del merito della pretesa.

  Ribaltando le conclusioni del Giudice di merito, l’Ordinanza 23 maggio 2018, n. 12689 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Greco, Rel. Bernazzani) censura la sentenza di appello sotto più di un profilo. In primo luogo per il fatto che la CTR ha ritenuto non modificabile né emendabile la dichiarazione presentata dalla contribuente se