E’ online il nuovo numero…

E' disponibile in rete l’Approfondimento mensile n. 41 de “Il Tributo” Gli argomenti che trattiamo stavolta sono, nell’ordine: Una prima disamina sulla disciplina italiana sulle criptovalute Salvaguardia e tutela dell’abitazione di famiglia L’IVA nelle esportazioni: Prassi e operatività La motivazione degli avvisi di accertamento catastali Credito d’imposta per le piccole e medie imprese per la quotazione

Limiti alle norme interne sulla prescrizione dei reati IVA in ossequio ai principi eurounitari: possibili solo per reati commessi dalla data della sentenza Taricco (8 settembre 2015) in avanti.

Per i reati tributari in materia di IVA commessi a partire dall’8 settembre 2015, ovvero dalla data della sentenza Taricco della Corte di Giustizia UE,  le norme interne sulla prescrizione sono subordinate ai principi affermati dalla Corte di Giustizia. Ma ciò non è possibile per i reati commessi anteriormente. Lo precisa la quarta sezione penale

Emendabilità della dichiarazione dei redditi in giudizio: esercitabile anche oltre i termini dell’integrativa.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, con la sentenza 20 aprile 2018, n. 9849 (Pres. Virgilio, Rel. Putaturo Donati) affronta il caso di un contribuente che si era opposto alla pretesa impositiva dell’Agenzia delle Entrate direttamente in giudizio, integrando con ciò di fatto la dichiarazione presentata inizialmente. La CTR, confermando quanto già deciso in

Operazioni soggettivamente inesistenti: un riepilogo aggiornato e dettagliato dello “stato dell’arte” in materia.

Ci sembra importante evidenziare il contenuto della ordinanza 19 aprile 2018 n. 9721 della Sezione Tributaria (Pres. Bruschetta, Rel. Nonno) perché, dopo qualche recente approccio della Sesta sezione (numero 3473 e numero 3474 del 13 febbraio 2018) che aveva fatto pensare ad una sostanziale inversione dell’onere della prova, nella citata pronuncia si torna, in maniera

I soci di una s.r.l. estinta rispondono dei tributi non versati?

Il titolo del presente sintetico commento è stato volutamente posto in forma interrogativa. Ciò malgrado i Giudici della V Sezione della Corte di Cassazione nella Sentenza 9672 depositata il 19 aprile 2018 (Pres. Bruschetta, Rel. Fuochi Tinarelli) abbiano risposto in maniera convintamente affermativa. La questione in generale non potrà però finire qui, riteniamo, perché la