Indeducibilità black list retroattivamente eliminata. Sanzioni duplici (con qualche dubbio).

Secondo l’orientamento della Corte di Cassazione confermato nella Ordinanza 25 luglio 2016, n. 15353 della VI Sezione (Pres. Cirillo, Rel. Caracciolo)  i commi 302 e 303 dell’art. 1 della legge n. 296/2006 hanno fissato un principio per cui la preesistente indeducibilità dei costi da paesi “Black list” in caso di mancata indicazione separata di questi

Accertamenti a tavolino: (per ora) nessun termine dilatorio per svolgere il contraddittorio.

La Sesta Sezione civile della Corte di Cassazione applica la discussa sentenza delle Sezioni Unite di fine 2015 (24823 del 9 dicembre scorso) nella stringata ordinanza del 20 luglio 2016 n. 14861, Pres. Iacobellis, Rel. Crucitti. La Commissione Tributaria Regionale aveva ritenuto applicabile il principio del contradditorio, come principio generale dell’ordinamento, anche agli accertamenti non

Obbligo di allegazione negli accertamenti basati su indagini di mercato, annunci pubblicitari ecc.

L’ordinanza del 25 luglio 2016 n. 15348 della VI Sezione, Pres. Iacobellis, Rel. Cigna si occupa in maniera rigorosa, corretta ed assolutamente in linea coi precedenti, dell’obbligo di allegazione di cui all’articolo 7 dello Statuto del contribuente. Come accade spesso l’Agenzia delle Entrate aveva operato un accertamento sulla cessione di una licenza di taxi basandosi

Crediti di imposta non spettanti: il termine per il recupero decorre dall’utilizzo in compensazione.

"L'avviso di recupero, da emanarsi a norma dell'art. 43 DPR 600/73 entro li 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (termine prorogato ad otto anni dall'articolo 27, commi da 16 a 20, del decreto-legge 185/2008, convertito dalla legge numero 2/2009), può essere emesso non solo per recuperare