Reato di omesso versamento di ritenute dovute o certificate: le soglie di punibilità previste dall’art 10 bis sono elemento costitutivo di natura oggettiva del reato e non mera condizione di punibilità.

Con sentenza n. 9963 del 13 marzo 2020 la Sezione Terza Penale della Corte di Cassazione (Pres. Lapalorcia, Rel. Di Nicola) fornisce alcune rilevanti precisazioni in merito alle fattispecie delle ipotesi di reato in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto previste dal D.lgs. 10 marzo 2000 n. 74. L’art. 10 bis (del

Reato di omessa dichiarazione e sequestro conseguente: prima viene il patrimonio della società, solo dopo quello del legale rappresentante.

Quando si procede per reati tributari commessi dal legale rappresentante di una persona giuridica, è legittimo il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente dei beni dell'imputato, ma solo sul presupposto dell'impossibilità di reperire il profitto del reato nel caso in cui dallo stesso soggetto non sia stata fornita la prova della concreta  esistenza di

Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte: la costituzione di un fondo patrimoniale non integra da sola gli estremi del reato.

La Sentenza della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione n. 47827 depositata il 17 ottobre 2017 (Pres. Cavallo, Rel. Di Stasi) afferma in modo rigoroso alcuni principi in relazione al reato di cui all’articolo 11 del D.Lgs. 74/2000. In tale contesto infatti, la definizione del reato come “di pericolo”, a parte le fattispecie di