I 60 giorni per l’emanazione dell’atto (articolo 12, comma VII dello “Statuto”) vanno conteggiati al momento della firma e non a quello della notifica al contribuente.

L’ordinanza 25 ottobre 2019, n. 27415 della VI Sezione della Corte di Cassazione (Pres. Mocci, Rel. Gori) ripropone un filone interpretativo della principale norma interna di garanzia del contraddittorio endoprocedimentale, ovvero dell’articolo 12, comma settimo, della Legge 212/2000. La norma, ricordiamo, così dispone “Nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il

Un’altra regola dello Statuto del Contribuente disapplicata dalla Cassazione.

Con l’ordinanza 15147 della VI Sezione della Corte di Cassazione, depositata il 3 giugno 2019 (Pres. Iacobellis, Rel. Conti) si ripete lo schema, che è stato oggetto di alcune riflessioni critiche nell’ultimo numero della nostra rivista mensile, con cui vengono ultimamente disapplicate dal Giudice di Legittimità molte regole di garanzia per il contribuente. La questione

La Corte di Cassazione continua nell’opera di demolizione dello statuto del contribuente.

Come i nostri lettori sanno è nostra abitudine avere il massimo rispetto per le pronunce relativamente alle quali esprimiamo le nostre modestissime valutazioni e per i Giudici che le elaborano. E anche in questo caso rinnoviamo tale rispettoso apprezzamento. Ma al tempo stesso non possiamo non notare, avendo da tempo posto l’attenzione sulla questione del

Contraddittorio preventivo: avviso nullo se non vengono esaminate le ragioni del contribuente nelle memorie sul p.v.c.

La Corte di Cassazione, Sezione VI, nella Sentenza 15 novembre 2018, n. 29487 (Pres. Iacobellis, Rel. Conti) esamina l’applicazione della principale norma interna in tema di contraddittorio preventivo tributario, ovvero dell’articolo 12, comma 7, della Legge 212/2000. La Corte si interroga sulla estensione dell’obbligo di valutazione delle osservazioni del contribuente e sulle conseguenze della mancata

Obbligo di allegazione limitato alla integrazione documentale delle motivazioni dell’atto. Una lettura “pro-fisco” dell’articolo 7 dello “Statuto”.

Alcuni organi di stampa hanno rilanciato oggi una interessante (e per certi aspetti non del tutto convincente) pronuncia della Sezione Tributaria, sulla quale va richiamata l’attenzione degli operatori della materia tributaria. Si tratta dell’Ordinanza 5 ottobre 2018, n. 24417 (Pres. Bruschetta, Rel. Nonno). In una vicenda che aveva visto il contribuente invocare con successo l’obbligo

26 Ottobre 2018|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Le garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali e le (non) conseguenze della loro violazione.

Lo Statuto del contribuente nasce, evidentemente, per stabilire delle regole perfettamente derogabili dall’amministrazione finanziaria secondo le proprie imponderabili esigenze. Il fatto che il testo normativo recato dalla Legge 212 del  2000 sia rubricato “Statuto dei diritti del contribuente” e che sia portatore di principi immanenti del diritto tributario, di diretta derivazione costituzionale, evidentemente  non conta.

La violazione dell’obbligo di allegazione non è sanata dalla produzione in giudizio dell’atto richiamato.

Interessante sentenza della Sezione Tributaria la n. 17510 del 14 luglio 2017 (Pres. Di Iasi, Rel. Carbone). La questione è quella dell’obbligo di allegazione di cui all’articolo 7 dello statuto dei diritti del contribuente. Per la Corte, nel caso specifico, l’Agenzia, pur indicando quale unica fonte della rettifica di valore di un immobile la stima

La proposta AIDC-Marongiu di revisione dello “Statuto”.

Ottima iniziativa lanciata oggi dall’Associazione Italiana Dottori Commercialisti che ha presentato alla stampa questa mattina una proposta di revisione dello Statuto dei Diritti del Contribuente (L. 212/2000) a quasi quindici anni dalla sua emanazione. Presenti  Roberta Dell’Apa, presidente di AIDC, Alessandro Savorana, componente del Comitato scientifico di AIDC ed estensore dei documenti, e il Prof.

27 Gennaio 2015|Categories: News|Tags: |0 Comments

Verifica fiscale e conseguenze sul terzo: non valgono le garanzie dell’art. 12 dello “Statuto”.

“Nel rispetto  del  principio  di  cooperazione  tra  amministrazione  e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di  chiusura delle operazioni da parte degli organi di  controllo,  il  contribuente  può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono  valutate dagli uffici impositori. L'avviso di accertamento  non  può  essere  emanato prima della scadenza del

30 Dicembre 2014|Categories: News|Tags: |0 Comments

Verifiche in azienda oltre i termini dello Statuto: nessun effetto sull’accertamento.

Confermando un precedente orientamento l’Ordinanza n. 24690 del 20 novembre 2014 della Corte di Cassazione ha affermato il principio per cui la violazione dell'art. 12 comma 5 della legge n. 212/2000 in tema di durata delle verifiche fiscali non ha l’effetto di rendere nullo l’accertamento, non rivestendo carattere perentorio. Si osserva "ln tema di verifiche

21 Novembre 2014|Categories: News|Tags: |0 Comments