Sequestro finalizzato alla confisca per equivalente: nei reati dichiarativi la somma non comprende le sanzioni.

La Sentenza n. 17535 depositata il 24 aprile 2018 della III Sezione Penale della Corte di Cassazione (Pres. Lapalorcia, Rel. Corbetta)  si occupa della esatta quantificazione della garanzia patrimoniale in caso di sequestro per equivalente per reati tributari, con riferimento al delitto di cui all'art. 5 d.lgs. n. 74 del 2000 (omessa dichiarazione). Si verte

Sequestro preventivo per reati tributari incompatibile con la sentenza tributaria (anche non definitiva) favorevole al contribuente.

In tema di reati tributari, non è possibile disporre o mantenere il sequestro preventivo, in caso di annullamento della cartella esattoriale da parte della commissione tributaria. Ciò anche se la sentenza non è definitiva, ma ha comunque effetto immediatamente esecutivo e dunque determina il relativo provvedimento di "sgravio" da parte dell'Amministrazione finanziaria. Questo il principio

Reato di omessa dichiarazione e sequestro conseguente: prima viene il patrimonio della società, solo dopo quello del legale rappresentante.

Quando si procede per reati tributari commessi dal legale rappresentante di una persona giuridica, è legittimo il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente dei beni dell'imputato, ma solo sul presupposto dell'impossibilità di reperire il profitto del reato nel caso in cui dallo stesso soggetto non sia stata fornita la prova della concreta  esistenza di

Sequestro preventivo legittimo se fondato sulla presunzione (legale?) fondata sui versamenti bancari.

Il passaggio normativo alla base delle indagini finanziarie con l’attuale normativa è il seguente: “I  dati  ed elementi attinenti ai rapporti  ed  alle  operazioni  acquisiti  e  rilevati rispettivamente a norma del numero 7) e dell'articolo 33,  secondo  e  terzo comma, o acquisiti ai sensi dell'articolo 18, comma 3, lettera b, del D.Lgs. 26/10/1995 n. 504, 

Reati tributari: sequestro per equivalente di beni formalmente intestati a terzi solo se viene provata la riferibilità effettiva all’indagato.

La III Sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 167 del 8 gennaio 2018 (Pres. Cavallo, Rel. Mengoni) si occupa di una vicenda nella quale è stato indagato per i reati di cui agli artt. 2 e 5, D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, relativamente ad una frode carosello il legale rappresentante di

Confisca di prevenzione non automatica sui beni dell’evasore fiscale.

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, nell’argomentatissima sentenza n. 53003 del 21 novembre 2017 della sesta sezione penale (Pres. Conti, Rel. Villoni) accoglie il ricorso di un notaio a cui carico era stata disposa la confisca degli immobili di proprietà nel contesto di una inchiesta per frode fiscale. La stessa era stata peraltro preceduta

22 Novembre 2017|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

Legittimo il sequestro per equivalente sulla polizza vita a favore del coniuge.

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, nella sentenza 11945 depositata il 13 marzo 2017 affronta la questione di un sequestro preventivo per equivalente disposto in relazione a reati tributari e precisamente quelli previsti dall’art. 4 e dall’art. 5 del D.Lgs. 74/2000. Si trattava quindi sia di dichiarazioni omesse che di dichiarazioni infedeli per

14 Marzo 2017|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments

Sequestro per equivalente sui beni del Trust, con limiti forse da chiarire.

La sentenza n. 6658 della IV Sezione Penale della Corte di Cassazione depositata il 13 febbraio 2017 si pronuncia a favore del provvedimento di sequestro preventivo per equivalente sui beni di un Trust, richiamando la sentenza 9229/2016 della III Sezione Penale per la quale si è reputato “irrilevante che l'indagato abbia costituito un trust se

15 Febbraio 2017|Categories: News|Tags: , , |0 Comments

Legittimo il sequestro penale anche in caso di rateizzazione del debito tributario.

La Suprema Corte, con la  sentenza 14 gennaio 2016, n. 5728 depositata in data 11 febbraio 2016 si è nuovamente occupata di sequestro finalizzato alla confisca del profitto derivante da reato tributario. In particolare, il caso di specie riguarda l'applicazione di un sequestro preventivo per equivalente sui beni dell'amministratrice di una Società di capitali, accusata

7 Marzo 2016|Categories: News|Tags: |0 Comments