Responsabilità penale del liquidatore per omesso versamento: non è configurabile in mancanza di risorse.

Con riguardo alla responsabilità penale del liquidatore di società per il mancato versamento delle imposte, allorquando il debito si sia formato nel periodo di gestione di precedente organo amministrativo e l'omissione sia dovuta ad assenza della necessaria provvista non imputabile al liquidatore, non si configura il reato di cui all’articolo 10-ter del D.Lgs. 70/2000 a

Sequestro finalizzato alla confisca per equivalente: nei reati dichiarativi la somma non comprende le sanzioni.

La Sentenza n. 17535 depositata il 24 aprile 2018 della III Sezione Penale della Corte di Cassazione (Pres. Lapalorcia, Rel. Corbetta)  si occupa della esatta quantificazione della garanzia patrimoniale in caso di sequestro per equivalente per reati tributari, con riferimento al delitto di cui all'art. 5 d.lgs. n. 74 del 2000 (omessa dichiarazione). Si verte

E’ reato l’utilizzo in compensazione di un credito IVA da omessa dichiarazione. Tutto giusto?

Configura il reato di indebita compensazione (art. 10 -quater del dlgs n. 74 del 2000) l’utilizzo in compensazione un credito iva scaturente dalla omessa presentazione della dichiarazione modello Unico. Lo afferma la III Sezione Penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 41229 depositata il 25 settembre 2018. Il ricorso per cassazione del legale rappresentante

26 Settembre 2018|Categories: News|Tags: , , |0 Comments

Reato di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi ed IVA della società: il prestanome è responsabile in concorso con l’amministratore di fatto.

In caso di omessa dichiarazione, malgrado l’autore principale dell’illecito sia l’amministratore di fatto, ovvero l’effettivo titolare della responsabilità della gestione sociale, concorre con lui l’amministratore di diritto. Almeno quando  si ravvisi l’elemento soggettivo che consiste nell’omesso impedimento dell’evento. Lo precisa l’Ordinanza 16 gennaio 2018, n. 1590 della III Sezione Penale della Corte di Cassazione (pres.

Prescrizione del reato tributario, evasione IVA e gravità della frode.

Sui maggiori organi di stampa specializzati troviamo oggi ampi riferimenti alla sentenza del 5 ottobre 2017, n. 45751 della terza sezione penale della Corte di Cassazione (Pres. Cavallo, Rel. Andreazza). Per la verità la sentenza si allinea ad altri recenti precedenti (vedi per tutte la Sentenza 22 giugno 2017, n. 31265, molto dettagliata) e non

6 Ottobre 2017|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

La terza sezione penale illustra il ruolo dell’amministratore di fatto. Confermando che questi risponde come autore della violazione in materia di reati tributari.

Con sentenza n. 31906, depositata in data 3 luglio 2017, la Corte di Cassazione ha stabilito, conformemente a tutta la più recente giurisprudenza, che un amministratore di fatto risponde del reato di dichiarazione infedele previsto dall’art. 4 del D.Lgs. n. 74/2000, essendo a tal fine equiparato all’amministratore di diritto. In proposito, è stato infatti ripetutamente