Raddoppio dei termini inapplicabile all’IRAP.

L’ordinanza 17 ottobre 2018, n. 25975 della sesta sezione della Corte di Cassazione (Pres. Cirillo, Rel. Napolitano) affronta il caso di un contribuente che aveva presentato ricorso avverso una sentenza di CTR che, ribaltando completamente ribaltato l’esito del giudizio di primo grado, aveva ritenuto corretto l’operato dell’Amministrazione e legittima l’applicazione del c.d. raddoppio dei termini.

18 Ottobre 2018|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

Raddoppio dei termini: accertamento notificato anteriormente alle modifiche normative del 2015 e jus superveniens.

L’ Ordinanza 26 marzo 2018, n. 7501 della sesta sezione della Corte di Cassazione (Pres. Cirillo, Rel. Manzon) si occupa della questione del raddoppio dei termini di accertamento in presenza di ipotesi di reato per cui sia necessaria la segnalazione alla procura competente. Storicamente la presentazione della denuncia o la formalizzazione delle accuse penali non

Raddoppio dei termini: sufficiente l’obbligo di denuncia penale. Non necessita l’accertamento penale definitivo e non rileva la successiva archiviazione in sede penale.

La Corte di Cassazione nella sentenza 15 maggio 2015, n. 9974 affronta la questione del raddoppio dei termini in rapporto alla rilevanza dei fatti contestati in rapporto al giudizio penale. Le tesi su cui si basa la Corte sono quelle della Corte Costituzionale espresse nella sentenza 247/2011 e sintetizzabili come segue. Il raddoppio dei termini

19 Maggio 2015|Categories: News|Tags: |0 Comments