Fattura errata nella indicazione della qualità dei beni venduti e relativo accertamento da differenze inventariali: l’errore va provato documentalmente e non presunto.

Singolare ma da ritenere tutt’altro che infrequente il caso di un avviso di accertamento con il quale l'Agenzia delle entrate, a seguito di verifica in azienda, aveva contestato numerose violazioni di obblighi fiscali conseguenti all'avvenuta emissione di una serie di fatture, sulle quali erano stati indicati beni di qualità diversa (nello specifico kerosene) da quelli

Presunzioni tributarie e giudizio penale: un rapporto ancora da chiarire nella giurisprudenza della Suprema Corte. E….. attenzione alle regole sui prelevamenti bancari!

Qualche settimana fa avevamo commentato la sentenza n. 7242 del 18 febbraio 2019 della terza sezione penale della Corte di Cassazione che aveva ribadito il principio per il quale le presunzioni legali previste dalle norme tributarie non possono costituire da sole una valida prova della commissione del reato ipotizzato nel contesto del processo penale. A

Ribadita dalla Cassazione l’inutilizzabilità delle presunzioni tributarie in ambito penale in assenza di altri riscontri.

La Terza sezione Penale della Corte di Cassazione nella Sentenza 18 febbraio 2019, n. 7242, ribadisce il proprio precedente orientamento in tema di utilizzo delle presunzioni tributarie ai fini penali. La questione era posta dal ricorrente come eccezione basata sulla contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione della sentenza impugnata nella parte in cui erano stati

19 Febbraio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Percentuali di ricarico: nuova conferma del fatto che da sole non possono legittimare l’accertamento.

La differenza tra la percentuale di ricarico sul venduto risultante dalle scritture contabili e quella media proposta dai verificatori non basta a far scattare l’accertamento. Lo ribadisce ancora una volta la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, nella ordinanza 21 marzo 2017 n. 7003 (Pres. Virgilio Rel. Greco). Nel caso specifico si trattava di una società

Accertamento induttivo basato sulla presenza di dipendenti “a nero”: legittime le presunzioni ma solo quando si basano su un criterio logico esplicitato.

Alcuni spunti di riflessione interessanti sono presenti nella Ordinanza 12 gennaio 2018, n. 641 della quinta sezione della Corte di Cassazione (Pres. Piccininni, Rel. Fasano). In particolare la Corte accoglie una specifica eccezione del contribuente che segnalava un difetto motivazionale della sentenza della CTR. Lo schema dell’accertamento era quello (frequente in questi casi) per cui,

Operazioni inesistenti e onere probatorio secondo la Cassazione.

L’ordinanza 4 ottobre 2017 n. 4 ottobre 2017, n. 23166 della quinta sezione della Corte di Cassazione (Pres. Greco, Rel. Iannello), ripercorre una gamma notevole di riferimenti giurisprudenziali utili per dosare l’onere probatorio tra contribuente e amministrazione in tema di operazioni inesistenti. In particolare nei casi in cui vada provata la conoscenza o almeno la

Attenzione alla motivazione solo apparente delle sentenze tributarie.

Nella ordinanza 25 agosto 2017 n. 20431 la Corte di Cassazione, sesta sezione (Pres. Schirò, Rel. Manzon) si occupa di un accertamento analitico induttivo ex art. 39, primo comma lett. d) del DPR 600/73. In tale contesto la contribuente, relativamente al cui operato si era accertato un maggior reddito in via presuntiva da comportamento antieconomico,

Antieconomicità non significa evasione, se essa è spiegabile con il riferimento alle strategie aziendali.

Ogni tanto capita di vedere vicende processuali che finiscono davanti alla Suprema Corte riguardanti accertamenti basati su presunzioni astrattissime e su ragionamenti inconsistenti. Eppure l’Agenzia percorre tre gradi di giudizio (nel caso specifico tutti conclusi con sentenze sfavorevoli) per affermare questi schemi presuntivi. E c’è davvero da chiedersi se non sia arrivato il tempo di

24 Novembre 2016|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Contro le presunzioni

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16 Dicembre 2014|Categories: Senza categoria|Tags: |0 Comments

Anche le presunzioni hanno un limite.

Singolare giudizio quello concluso con la Sentenza 26 novembre 2014 n. 25093 della Corte di Cassazione. In realtà i principi che è possibile derivare dal processo sono già stati definiti dalla CTR della Toscana con una sentenza inappuntabile. Interessante è la vicenda e da segnalare la lettura della Corte. La questione riguarda un accertamento effettuato

27 Novembre 2014|Categories: News|Tags: |0 Comments