Fattura errata nella indicazione della qualità dei beni venduti e relativo accertamento da differenze inventariali: l’errore va provato documentalmente e non presunto.

Singolare ma da ritenere tutt’altro che infrequente il caso di un avviso di accertamento con il quale l'Agenzia delle entrate, a seguito di verifica in azienda, aveva contestato numerose violazioni di obblighi fiscali conseguenti all'avvenuta emissione di una serie di fatture, sulle quali erano stati indicati beni di qualità diversa (nello specifico kerosene) da quelli

Impugnabili in Commissione Tributaria le fatture per la tariffa di igiene ambientale.

Gli atti con i quali il gestore del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani richiede al contribuente il pagamento della tariffa di igiene ambientale, anche quando assumono la forma della fattura commerciale, non avendo per oggetto il corrispettivo di una prestazione liberamente richiesta, bensì un'entrata pubblicistica, hanno natura di atti impositivi ed il contribuente

11 Ottobre 2019|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments