Disconoscimento a fini fiscali della qualità di ente non commerciale: occorre che in concreto l’oggetto esclusivo o principale sia stato l’esercizio di attività commerciali. Non è sufficiente il semplice svolgimento di alcune di tali operazioni in conformità agli scopi.

Con ordinanza n. 8182 del 27 aprile 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Manzon, Rel. Catallozzi) torna ad esprimersi sulla questione del riconoscimento della qualità di ente non commerciale in merito ad una controversia sorta tra un’associazione sportiva dilettantistica e l’Agenzia delle Entrate. Come ricordato dalla Corte è opportuno operare una distinzione

Competenza territoriale del Giudice tributario: la Cassazione precisa i criteri.

Nel processo tributario, qualora il contribuente impugni l'atto della riscossione coattiva facendo valere - esclusivamente o anche congiuntamente a vizi della cartella - vizi propri dell'atto presupposto asseritamente non notificato in precedenza, ai sensi dell'art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 546 del 1992 la competenza territoriale spetta alla Commissione Tributaria Provinciale nella cui circoscrizione è