Legittima la presunzione di distribuzione degli utili anche per i soci della partecipante.

“In attuazione del principio costituzionale di eguaglianza, formale (art. 3 Cost., comma 1) e sostanziale (art. 3 Cost., comma 2), e del principio costituzionale di capacità contributiva (art. 53 Cost., comma 1) e del principio, che ne è corollario, del divieto dell'abuso di diritto tributario, la presunzione dell'imputazione degli utili extra bilancio ai soci di

Movimenti bancari sul conto del coniuge: inammissibile la doppia presunzione.

L’ordinanza 9 ottobre 2018, n. 24903 della sesta sezione della Corte di Cassazione (Pres. Cirillo, Rel. Manzon), in tema di doppia presunzione sui movimenti bancari del coniuge, dichiara inammissibile il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate. Nel caso specifico, il contribuente presentava ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Parma avverso un atto di accertamento basato sulle

Accertamento induttivo basato sulla presenza di dipendenti “a nero”: legittime le presunzioni ma solo quando si basano su un criterio logico esplicitato.

Alcuni spunti di riflessione interessanti sono presenti nella Ordinanza 12 gennaio 2018, n. 641 della quinta sezione della Corte di Cassazione (Pres. Piccininni, Rel. Fasano). In particolare la Corte accoglie una specifica eccezione del contribuente che segnalava un difetto motivazionale della sentenza della CTR. Lo schema dell’accertamento era quello (frequente in questi casi) per cui,