La sequenza temporale fra atti non dimostra da sola l’interposizione. E’ necessario che l’accertamento provi l’uso strumentale della costruzione negoziale.

La sentenza 5 giugno 2020, n. 10561 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Sorrentino, Rel. Ceniccola) interpreta la disciplina antielusiva dell’interposizione, ai sensi dell’art. 37, comma 3, D.P.R. n. 600/1973 enunciando alcuni principi consolidati. In primo luogo l’interposizione non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente, essendo sufficiente un uso improprio,

Ancora una sentenza pro-contribuente sulla donazione di terreno edificabile e successiva vendita.

Una sentenza molto dettagliata e ben scritta la n. 11529 depositata in data 11 maggio 2018 della Sezione Tributaria (Pres. Chindemi, Rel. Castorina)  torna sul tema della presunta interposizione fittizia nel caso di una donazione di terreno (potenzialmente edificabile) e successiva vendita. La relativa plusvalenza era ritenuta realizzata, ai sensi degli art. 37, comma 3,

Interposizione fittizia: onere probatorio a carico del fisco.

Ci eravamo occupati a fine 2017 di alcune pronunce, tutte dello stesso giorno, nelle quali era stato affrontato il tema dell’interposizione fittizia in uno specifico schema negoziale: quello che prevede la donazione di un terreno prima della vendita dello stesso. Infatti l’art. 68, comma 2, del T.U.I.R. stabilisce che, per i terreni acquistati per successione

Donazione di terreno e successiva vendita: in un giorno tre pronunce della Sezione Tributaria.

L’art. 37, terzo comma, del D.P.R. n. 600/1973, prevede che “in sede di rettifica o di accertamento d’ufficio sono imputati al contribuente i redditi di cui appaiono titolari altri soggetti quando sia dimostrato, anche sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti, che egli ne è l’effettivo possessore per interposta persona”. Ora, è noto che

10 Dicembre 2017|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments