Cessione di terreno con fabbricato fatiscente e/o da demolire: neppure per la Corte UE è assimilabile alla cessione di un terreno edificabile.

Abbiamo commentato nel corso del 2019 due pronunce della Corte di Cassazione, una di febbraio ed una di luglio nelle quali si trattavano casi nei quali la nostra Agenzia delle Entrate ha inteso equiparare al terreno da edificare il terreno già edificato che venga edificato nuovamente, previa demolizione e ricostruzione, pur se anche con aumento di

6 Settembre 2019|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments

Beni acquisiti da una catena di soggetti (forse) interposti rispetto al reale venditore: secondo la Corte UE l’IVA sugli acquisti resta detraibile salvo che venga provata una frode.

L’articolo 168, lettera a), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva 2010/45/UE del Consiglio, del 13 luglio 2010, deve essere interpretato nel senso che, per negare il diritto di detrarre l’imposta sul valore aggiunto (IVA) versata a monte, la circostanza che

12 Luglio 2019|Categories: News|Tags: , , , , , , , |0 Comments

Corte UE: i corsi di formazione (ed i servizi accessori ad essi) scontano l’IVA nel paese in cui si svolgono materialmente.

L’articolo 53 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, dev’essere interpretato nel senso che i termini «servizi relativi all’accesso a manifestazioni» contemplati da tale disposizione e che determinano l’applicazione dell’IVA nel paese di erogazione del servizio, sono riferibili a corsi di formazione della durata di

Corte UE: nelle conclusioni dell’Avvocato Generale alcune interessanti valutazioni in tema di IVA su operazioni inesistenti, sia con riferimento al recupero in capo al cessionario che alle sanzioni.

Le conclusioni dell’Avvocato Generale nella causa Causa C‑712/17, presentate il 17 gennaio 2019, propongono alcune interessanti letture della normativa europea ed italiana (il rinvio alla Corte UE è avvenuto su iniziativa della CTR Lombardia). In particolare l’avvocato generale ricorda come nella normativa comunitaria (Direttiva direttiva 2006/112/CE) il diniego della detrazione (e di un’esenzione fiscale) possa

Fattura priva dei requisiti di legge: il contribuente deduce il costo (e detrae l’IVA) se prova i dettagli dell’acquisto.

La questione che oggi poniamo all’attenzione dei nostri lettori parte da una sentenza della Sezione Tributaria favorevole all’Agenzia delle Entrate. Sentenza che tuttavia ha il pregio di enunciare dei principi di garanzia che sono tutt’altro che sfavorevoli al contribuente. Nel caso specifico è stata censurata dalla Corte, con argomentazioni condivisibili, la motivazione della sentenza di

16 Novembre 2018|Categories: News|Tags: , , , , , , , |0 Comments

Corte UE: la Francia ha violato i principi eurounitari in tema di libertà di stabilimento.

Avendo escluso il meccanismo di prevenzione della doppia imposizione economica, la Francia è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza del diritto dell’Unione violando gli articoli 49 e 53 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. A questa conclusione arriva la sentenza della Corte di Giustizia del 2 ottobre 2018 causa C-416/17. In una

Corte UE: il diritto alla detrazione dell’IVA non può essere negato a causa di inadempimenti di carattere formale.

Ci sembra interessante riportare la Sentenza 12 settembre 2018, n. C-69/17 della Corte di Giustizia (Siemens Gamesa Renewable Energy România SRL / Agenţia Naţională de Administrare Fiscală) per i principi che essa contiene e che potrebbero essere rilevanti in altre situazioni paragonabili a quella oggetto del giudizio. Nel caso specifico, la normativa rumena prevedeva che

14 Settembre 2018|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments

La Corte UE riafferma il principio (limitato) del ne bis in idem.

La Grande Sezione della Corte Ue ha preso nuovamente posizione sulla compatibilità del doppio binario sanzionatorio con il diritto al ne bis in idem (articolo 50 della Carta di Nizza). Con la sentenza depositata il 20 marzo 2018 nelle cause riunite C-596/16 e C-597/16 in materia di market abuse, si è deciso, relativamente al caso