Prova di resistenza non necessaria per le norme interne sul contraddittorio endoprocedimentale preventivo.

La Sentenza 11 settembre 2019, n. 22644 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Virgilio, Rel. Antezza) fornisce l’occasione per riparlare della principale norma interna sul contraddittorio preventivo, chiarendo un principio ormai consolidato. Si tratta di precisare, infatti, che la cosiddetta «prova di resistenza», di cui si tratta per la prima volta nella sentenza

Ancora contraddittorio preventivo a corrente alternata.

Precisiamolo subito. L'Ordinanza 11 giugno 2019, n. 15654 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. De Masi, Rel. Russo) non è particolarmente dirompente e/o significativa rispetto all’orientamento consolidato in tema di contraddittorio su tributi interni. Conferma di fatto una lettura già nota. La riportiamo sia perché dà un’idea aggiornata dello “stato dell’arte” in materia,

12 Giugno 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Obbligo di contraddittorio preventivo rispettato anche con il decorso di sessanta giorni dal verbale di accesso. Qualche considerazione critica.

Riportata dal sito FiscoOggi dell’Agenzia delle Entrate e segnalataci dal nostro prezioso collaboratore Dott. Soro, riportiamo oggi una massima di un paio di settimane fa, che appare al momento piuttosto sorprendente. Ci riferiamo alla Ordinanza 8 maggio 2019, n. 12094 (Pres. Virgilio, Rel Triscari). Prima di tutto un passaggio significativo della motivazione: “Il termine dilatorio

30 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments

Legittimo l’atto impositivo che aggiunge materia imponibile a quanto constatato nel p.v.c..

“In tema di contraddittorio e di poteri del giudice tributario, non sussiste alcuna lesione del diritto di difesa per il solo fatto che la ripresa ad imposizione contenuta nell'avviso di accertamento sia per importi superiori a quelli oggetto del prodromico processo verbale di constatazione, in quanto l'atto impositivo non dipende necessariamente dal p.v.c., perché solo

Ribadita la nullità dell’accertamento emesso “ante tempus”.

In un momento nel quale le certezze giurisprudenziali consolidate possono subire qualche “scalfitura” (ci riferiamo in particolare alla sentenza 19 aprile 2019, n. 11013 sulla delega alla sottoscrizione dell’avviso di accertamento ai sensi dell’art. 42 del D.P.R. n. 600/1973 per cui sarebbe legittima anche la delega “in bianco”....) fa piacere che alcuni principi di garanzia

Contraddittorio endoprocedimentale preventivo e accertamenti analitico-induttivi: qualche lecito dubbio.

Ci è capitato oggi di leggere due pronunce della Suprema Corte degli ultimi giorni, ambedue in tema di accertamenti analitico-induttivi. Si tratta della Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10382 della VI Sezione (Pres. Greco, Rel. Luciotti) che fa riferimento ad un accertamento basato su un non meglio specificato “metodo parametrico” e della Ordinanza 17 aprile

Le ragioni del contribuente in contraddittorio vanno tassativamente elaborate (almeno negli accertamenti parametrici…..).

L’ordinanza 8 febbraio 2019, n. 3762 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Perrino, Rel. Chiesi) ripropone alcuni concetti che possiamo definire consolidati in tema di accertamenti parametrici. Il motivo per il quale la segnaliamo ai nostri lettori è proprio il contrasto tra questo consolidato orientamento e una recente pronuncia (Corte di Cassazione, Sentenza

Contraddittorio preventivo e accertamenti a tavolino: giusto differenziare tra IVA e tributi interni, secondo la Cassazione.

I nostri lettori ricorderanno che, all’indomani dell’ultima sentenza delle Sezioni unite (9 dicembre 2015, n. 24823) in tema di contraddittorio endoprocedimentale si era posto un problema pratico: stante la diversificazione tra tributi armonizzati e no, cosa sarebbe accaduto se all’interno di uno stesso procedimento (e dunque di un atto impositivo conseguente) fossero stati presenti gli

La Corte di Cassazione continua nell’opera di demolizione dello statuto del contribuente.

Come i nostri lettori sanno è nostra abitudine avere il massimo rispetto per le pronunce relativamente alle quali esprimiamo le nostre modestissime valutazioni e per i Giudici che le elaborano. E anche in questo caso rinnoviamo tale rispettoso apprezzamento. Ma al tempo stesso non possiamo non notare, avendo da tempo posto l’attenzione sulla questione del

Ancora una sentenza in tema di contraddittorio endoprocedimentale preventivo.

Con la sentenza 701 del 15 gennaio 2019 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Virgilio, Rel. Gori) affronta dopo un po’ di tempo in maniera sistematica ed approfondita il tema del contraddittorio endoprocedimentale preventivio, con riferimento all’articolo 12 comma 7 dello “Statuto”, spaziando  sulla normativa comunitaria e sui principi affermati in altre norme