La Sezione Tributaria precisa i limiti dell’accertamento integrativo.

La V sezione della Corte di Cassazione, nella Sentenza 18 ottobre 2018, n. 26191 (Pres. Petitti, Rel. Oliva), accoglie le doglianze di un contribuente in merito alla ipotizzata violazione dell'art. 43 del D.P.R. n. 600/1973 da parte dei Giudici di merito, che avevano considerato legittimo un accertamento basato su un processo verbale di constatazione, redatto

Tassa fissa per l’atto istitutivo di Trust senza corrispettivo o prestazioni a carico del Trustee.

La  Sentenza n. 15469 del 13 giugno 2018 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Zoso, Rel. Di Majo) torna sul tema dell’applicazione dell’imposta di registro all’atto di costituzione di un Trust. Secondo le tesi della ricorrente Agenzia delle Entrate il Trust costituisce un atto avente ad oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale, non ricompreso tra

Benefici prima casa e immobili di lusso: vale la norma vigente all’atto, ma della disposizione più favorevole si tiene conto per disapplicare le sanzioni.

La sentenza 8 giugno 2018, n. 14964 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. De Iasi, Rel. Di Masi) si occupa della successione nel tempo della normativa sui benefici prima casa e in particolare sulle caratteristiche degli immobili “di lusso” che non possono fruirne. Con riferimento al caso concreto il presupposto era la misurazione

In ambito di tributi comunali fa fede la residenza anagrafica. Ma solo fino a prova contraria.

L’agevolazione ICI per la prima casa va verificata con riferimento alle risultanze anagrafiche. Ma solo in prima approssimazione, dovendosi valutare gli altri eventuali elementi di prova che dimostrino che la situazione reale differisce da quella che viene evidenziata nei registri comunali. E’ la conclusione alla quale giunge la Sesta Sezione della Corte di Cassazione nell’ordinanza