Il giudicato favorevole al contribuente nel giudizio contro l’agente della riscossione fa stato anche nel giudizio contro l’ente impositore.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31476 del 3 dicembre 2019 della Sezione Tributaria (Pres. Cristiano, Rel. Fanticini) affronta la questione relativa ad una società contribuente che aveva presentato ricorso avverso una cartella di pagamento a Milano, contro l’Agente della riscossione locale e parallelamente aveva chiamato in giudizio l’ente impositore a Roma. La CTP

Non è prova di conoscenza dell’atto impositivo la richiesta di un estratto di ruolo.

In tema di contenzioso tributario, solo la piena conoscenza dell'atto da parte del contribuente consente il consapevole esercizio del diritto di impugnativa. Per conseguenza “la ratio della previsione secondo cui al contribuente non va — di regola — notificato l'estratto di ruolo, bensì la cartella di pagamento nella quale il ruolo viene trasfuso, ai sensi

11 Settembre 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Il pagamento parziale delle somme iscritte a ruolo non è segnale certo di conoscenza della cartella e non sana eventuali vizi di notifica della stessa.

Chiara e ben scritta l’ordinanza 3088 del 1° febbraio 2019 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Chindemi, Rel. D’Oriano). La segnaliamo in relazione ad un passaggio della motivazione, che ci pare interessante, nel quale si argomenta in merito ad una eccezione del concessionario della riscossione per cui la CTR non avrebbe considerato la

Nulla la cartella di pagamento che non riporta il nome del responsabile del procedimento.

Torniamo indietro di qualche giorno per segnalare una pronuncia di fine 2018. Si tratta della Sentenza n. 33565 del 28 dicembre 2018 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Di Iasi, Rel. Di Majo). La questione verte sulla applicazione dell’art. 36, comma 4 ter del D.L. n. 248/07 conv. nella Legge n.31/2008, che reca

Cartella di pagamento non proceduta da un altro atto impositivo: occorre una congrua motivazione.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione con la sentenza n. 31270, depositata il 4 dicembre 2018 (Pres. Cristiano, Rel. Zoso) torna sulla motivazione delle cartelle di pagamento nel caso in cui l’atto della riscossione non sia preceduto da avviso di accertamento. La questione concreta riguarda una Srl per l’iscrizione a ruolo di somme, per

7 Dicembre 2018|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments

Per i crediti previdenziali la giurisdizione è quella del giudice ordinario anche se si discute solo dei vizi di notifica della cartella.

“La giurisdizione si ripartisce tra giudice ordinario e tributario a seconda del credito azionato: le controversie in tema di cartelle di pagamento di natura tributaria, trattandosi di crediti erariali appartengono alla giurisdizione delle Commissioni Tributarie, stabilita in genere per "tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati" (art.

La prova dell’avvenuta notifica della cartella di pagamento grava sull’agente della riscossione. Necessarie la relata ovvero l’avviso di ricevimento.

La sentenza n. 13 novembre 2018, n. 29133 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, (Pres. Cristiano, Rel. Stalla), respingendo un ricorso dell’Agenzia delle Entrate, precisa alcuni importanti principi in tema di notifica delle cartelle di pagamento. Per la Corte “In tema di notifica della cartella esattoriale ex art. 26, primo comma, seconda parte, del d.P.R.

15 Novembre 2018|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Cartella di pagamento nulla in caso di riferimento errato ad un atto prodromico, quando ciò limita il diritto di difesa.

Ancora una ordinanza della Corte di Cassazione (Sezione VI, n. 18224 dell’11 luglio 2018, Pres. Iacobellis Rel. Conti) da collocare nel filone dell’obbligo di motivazione di tutti gli atti impositivi, cartelle di pagamento incluse. In questo caso la CTR aveva ritenuto viziato l'atto impugnato (cartella) che, nell'indicare le ragioni della pretesa attraverso il rinvio ad

Prescrizione decennale dei crediti erariali solo per le sentenze definitive e non per i ruoli non impugnati.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 11800 della VI Sezione (Pres. Amendola, Rel. Scoditti) depositata il 15 maggio 2018, ha rigettato il ricorso presentato da Equitalia Riscossione S.p.A., ritenendo lo stesso manifestamente infondato. Secondo la tesi della ricorrente, si legge, a decorrere dalla notifica della cartella di pagamento non può più farsi riferimento ai

La mancanza della firma sul ruolo non ne determina la nullità.

L’art. 12, comma 4, del D.P.R. n°602 del 1973 prescrive che ” il ruolo è sottoscritto, anche mediante firma elettronica dal titolare dell’Ufficio o da un suo delegato. Con la sottoscrizione il ruolo diviene esecutivo”. Sovente quini il contribuente, in sede di opposizione ad atto notificato dall’Agente per la Riscossione, eccepisce in sede giudiziale la corretta

24 Gennaio 2018|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments