Impugnabile dinanzi al Giudice tributario il diniego di autotutela. Ribadita la non tassatività dell’articolo 19 D.Lgs. 564/92.

Niente di particolarmente innovativo nella Sentenza 21 gennaio 2020, n. 1230 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Locatelli, Rel. Gilotta), ma una importante conferma: quella per la quale gli atti impugnabili ai sensi dell’articolo 19 del D.Lgs. costituiscono una elencazione non tassativa e dunque anche il diniego esplicito di autotutela può rientrare in

27 Gennaio 2020|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments

Diniego di annullamento in autotutela: costituisce atto impugnabile, ma la revisione può avvenire solo per rilevante interesse generale.

Nell’ordinanza n. 24032 del 26 settembre 2019 della Sezione Tributaria (Pres. Crucitti, Rel. Di Marzio) la Corte di Cassazione torna sul tema della impugnabilità del diniego di autotutela e dell’ambito in cui può spingersi il sindacato del giudice tributario su un atto tributario divenuto definitivo. Nel caso specifico la CTR aveva ritenuto che "nella fattispecie, essendo

Occorre una seconda stagione dell’autotutela tributaria.

Come ricorderanno quelli tra noi che hanno oramai più di un capello bianco, il percorso dell’autotutela dal comparto amministrativo alla materia tributaria è stato lungo e difficile. A tale percorso contribuì sia l’apporto di grandi studiosi, sia un clima intellettuale nel quale rilevante importanza veniva attribuita alle norme di garanzia. Come sappiamo quella stagione è

21 Luglio 2019|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments

Diniego di autotutela non impugnabile per i vizi dell’atto impositivo, senza che esistano “ragioni di rilevante interesse generale”. Ma l’equa tassazione non è forse di interesse generale?

Andiamo indietro di qualche settimana per segnalare una sentenza della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (n. 10879 del 18 aprile 2019, Pres. Virgilio, Rel. Catallozzi) con la quale la Corte torna sulla questione del diniego di autotutela riprendendo l’orientamento ormai consolidato e che, tuttavia, lascia ancora non pochi dubbi dubbio a chi si occupi

9 Maggio 2019|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Diniego di autotutela non impugnabile per la Sezione Tributaria.

Continuano le sentenze che limitano il diritto del contribuente alla revisione in autotutela di atti illegittimi e/o infondati. Con qualche dubbio di di principio in relazione a una corretta applicazione dell’art. 10 dello Statuto del contribuente e del principio di buona fede in esso affermato, degli articoli 23 e 97 della Costituzione che dovrebbero assicurare

27 Novembre 2017|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

La cessazione della materia del contendere va considerata preliminarmente agli eventuali motivi di inammissibilità del ricorso.

L’intervenuta cessazione della materia del contendere va considerata prima anche di eventuali motivi di inammissibilità del ricorso. Non importa in altri termini, sapere se la causa si è radicata o meno nelle forme e nei termini previsti qualora nel frattempo sia venuto meno l’interesse delle parti a coltivarla. Questo è il principio ribadito dalla Suprema

Autotutela su un atto definitivo. La Cassazione la blocca. Tutto giusto?

L’autotutela ha indubbiamente un gran fascino per chi segue con passione le vicende dei principi tributari. E lo fa davvero con attenzione da parecchi anni. Tipico istituto di derivazione amministrativa è approdato in ambito tributario dopo lunghe vicende e approfonditi e fecondi dibattiti in dottrina. Il concetto di “potere” di revisione degli atti tributari (tipico

23 Marzo 2017|Categories: News|Tags: , , , |0 Comments

Azzeramento delle imposte in autotutela in corso di causa, ma senza la rettifica dell’imponibile chiesta dal contribuente. Non cessa la materia del contendere.

La Corte di Cassazione con la Sentenza 11 novembre 2016, n. 23017 della quinta sezione (Pres. Vivaldi, Rel. Lamorgese) affronta il caso di un contribuente che, impugnato un avviso di accertamento, si era visto ridurre in autotutela la pretesa dall’Agenzia delle Entrate. Dal riconoscimento di perdite pregresse, che inizialmente non era stato fatto, si era