Competenza territoriale del Giudice tributario: la Cassazione precisa i criteri.

Nel processo tributario, qualora il contribuente impugni l'atto della riscossione coattiva facendo valere - esclusivamente o anche congiuntamente a vizi della cartella - vizi propri dell'atto presupposto asseritamente non notificato in precedenza, ai sensi dell'art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 546 del 1992 la competenza territoriale spetta alla Commissione Tributaria Provinciale nella cui circoscrizione è

Nulla la costituzione in giudizio dell’agente della riscossione per il tramite di un avvocato.

Ci è stata segnalata una interessante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Modena e precisamente la n. 820 della seconda sezione depositata il 27 novembre 2017 (Pres. Guicciardi, Rel. Uzzo). Decidendo su una specifica eccezione del difensore del contribuente, in una vicenda concernente l’impugnazione di alcune cartelle di pagamento, i Giudici emiliani rilevano che, per

Pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d’imposta (art. 28-ter del DPR 602/73): la proposta può essere impugnata in Commissione Tributaria per contestare il debito.

L’articolo 28-ter del decreto sulla riscossione consente al concessionario, qualora  il contribuente abbia degli importi a debito e al contempo, su segnalazione dell’Agenzia, si appuri che debba essere destinatario di un rimborso, di formulare una proposta di compensazione (anche parziale) tra credito da rimborsare e debito da assolvere. E se il debito come quantificato non