Attenzione all’inventario di fine esercizio: la sua mancanza può determinare (da sola) l’accertamento induttivo. Tutto giusto?

L’ Ordinanza 21 settembre 2020, n. 19658 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Bruschetta Rel. Nocella) respinge il ricorso di una società e dei soci fondato su varie eccezioni rispetto alla sentenza della CTR. Tra l’altro la pronuncia di appello viene censurata sotto il profilo della omessa insufficiente o contraddittoria motivazione riguardo le

24 Settembre 2020|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Agevolazioni prima casa estese anche alle fattispecie di accorpamento di unità immobiliari contigue acquistate in contemporanea: il contribuente deve realizzare l’effettiva unificazione nel termine di decadenza triennale, ma non anche il relativo accatastamento dell’unità abitativa così realizzata.

            Con sentenza n. 11322 del 12 giugno 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Zoso, Rel. Paolitti) torna ad esprimersi sulla questione delle agevolazioni tributarie previste per l’acquisto della prima casa nelle fattispecie di accorpamento di più unità immobiliari finitime acquistate in contemporanea. La Corte, in continuità con quanto già a più

Accertamento sintetico ex art. 38 d.P.R. 600/1973: la prova contraria a carico del contribuente può essere assolta mediante la produzione di un contratto di mutuo anche in forma di scrittura privata.

Con ordinanza n. 7382 del 17 marzo 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Crucitti, Rel. Federici) si è espressa sulla valenza probatoria della documentazione prodotta dal contribuente ex art. 38, quarto comma, d.P.R 600/1973 a seguito dell’accertamento sintetico elaborato dall’Agenzia. Documentazione che deve essere, nel caso di un mutuo tra privati, credibile

Necessario un rilievo preventivo nel disconoscimento di un credito tributario. Non è ammissibile l’immediata iscrizione a ruolo.

“In tema di accertamenti e controlli delle dichiarazioni tributarie, l'iscrizione a ruolo della maggiore imposta ai sensi degli artt. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 bis del d.P.R. n. 633 del 1972 è ammissibile solo quando il dovuto sia determinato mediante un controllo meramente cartolare, sulla base dei dati forniti dal

13 Febbraio 2019|Categories: News|Tags: , , , , , |0 Comments

Ancora sul vizio di motivazione dell’atto impositivo che non elabori le osservazioni del contribuente in ambito di accertamenti parametrici.

La motivazione dell'atto impositivo deve dare conto delle ragioni per le quali non sono state ritenute attendibili le allegazioni della parte; in dettaglio ove il contribuente, in sede di contraddittorio preventivo, contesti l'applicazione degli studi di settore allegando circostanze concrete che giustificano lo scostamento della propria posizione reddituale dagli "standards" previsti, l'Ufficio, ove non ritenga

Motivazione della cartella di pagamento: necessità o meno a seconda dei casi.

Una interessante pronuncia della Corte di Cassazione (VI Sezione, Ordinanza 24 luglio 2018 n. 19662, Pres. Cirillo Rel. Napolitano) ci fornisce lo spunto per tornare sulla questione della motivazione delle cartelle di pagamento. Nel caso specifico la sentenza di appello impugnata perveniva alla conclusione in punto di nullità della cartella impugnata per carenza di motivazione

Atti impositivi collegati da relazione di pregiudizialità: una sola istanza di adesione sospende i termini per tutti, anche se separatamente notificati.

In tema di accertamento con adesione, la presentazione da parte del contribuente della relativa istanza determina, a norma degli artt. 6 e 12 del d.lgs. n. 218 del 1997, la sospensione di novanta giorni del termine di decadenza per l'impugnazione oltre che dell'atto impositivo anche del provvedimento sanzionatorio, pur se adottato e notificato con atto

Per le società estinte prima della riforma D.Lgs. n. 175/2014 è nulla la notifica dell’accertamento dopo la cancellazione.

Il D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175, art. 28, comma 4, in quanto recante disposizioni di natura sostanziale sulla capacità delle società cancellate dal registro delle imprese, non ha valenza interpretativa (neppure implicita) né efficacia retroattiva, sicché il differimento quinquennale degli effetti dell'estinzione della società derivanti dall'art. 2495 c. c., comma 2 — operante nei

3 Ottobre 2017|Categories: News|Tags: , , , , |0 Comments

Il recupero della tassa di possesso di veicoli storici va fatto con avviso di accertamento.

L'esplicita contestazione dell'insussistenza dei presupposti identificati nelle delibere ASI e condizionanti l'esenzione dal pagamento della tassa di possesso, non può che essere oggetto di un apposito avviso e non può costituire il presupposto implicito di una procedura di riscossione. Lo precisa la Corte di Cassazione nella Sentenza 27 settembre 207 n. 22505 della Sezione Tributaria

2 Ottobre 2017|Categories: News|Tags: , , |0 Comments

Inammissibile la delega di firma impersonale per gli accertamenti tributari.

In tema di accertamento tributario, la delega di firma o di funzioni di cui all'art. 42 del d.P.R. n. 600 del 1973 deve necessariamente indicare il nominativo del delegato, pena la sua nullità, che determina, a sua volta, quella dell'atto impositivo, sicché non può consistere in un ordine di servizio in bianco, che si limiti