Alle Sezioni Unite le questioni processuali relative alla successione Equitalia/Agenzia delle Entrate Riscossione.

La VI sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza interlocutoria n. 17710 depositata il 25 agosto 2020 (Pres. e Rel. Amendola) ha devoluto al Primo Presidente l’eventuale rinvio alle  Sezioni Unite riguardo la questione del passaggio di consegne tra la società per azioni Equitalia e l’ente pubblico economico Agenzia delle Entrate Riscossione. Sappiamo infatti che

Per i debiti erariali del consorzio a responsabilità limitata non rispondono le consorziate.

Nel caso di un Consorzio a responsabilità limitata, per i debiti erariali risponde solo il consorzio e non le consorziate. In caso di scioglimento del Consorzio si applicano poi le regole per le società a responsabilità limitata: ovvero l'Erario può rivolgere la propria pretesa anche nei confronti delle ex consorziate, ma solo nei limiti delle

Accise sulla produzione e consumo: non rilevano le cessioni intermedie che non realizzano la condizione di esigibilità coincidente con l’immissione in consumo.

Con sentenza n. 15712 del 23 luglio 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Virgilio, Rel. Succio) torna ad esprimersi in materia di imposte sulla produzione e sui consumi fornendo alcuni chiarimenti circa l’interpretazione delle disposizioni normative contenute nel d. lgs. 504 del 1995 (cd. Testo Unico sulle Accise, TUA), in relazione ad

Accertamento induttivo basato sulle percentuali di ricarico: i criteri da rispettare secondo la Cassazione.

L’ordinanza n. 15589 del 22 luglio 2020 della Quinta sezione della Corte di Cassazione (Pres. Virgilio, Rel. D’Aquino), ribaltando la sentenza di appello, accoglie le doglianze di un contribuente in relazione ad un accertamento induttivo svolto attraverso la determinazione di una percentuale di ricarico ritenuta dai Giudici di Legittimità non consona (come criteri di determinazione,

Rimborso credito Iva cristallizzato in attesa di documentazione: la questione va alle Sezioni Unite.

La sezione tributaria della Corte di Cassazione, a mezzo dell’ordinanza interlocutoria n. 15525 depositata il 21 luglio 2020 (Pres. Manzon, Rel. Nonno) ha devoluto al Primo Presidente l’eventuale rinvio alle  Sezioni Unite riguardo la sussistenza o meno di una forma di decadenza per l’Amministrazione finanziaria per la contestazione dei presupposti e della natura del rimborso

Responsabilità del liquidatore (o dell’amminstratore o dei soci) per debiti della società estinta: occorre un atto motivato di contestazione dei presupposti. Non è sufficiente la semplice cartella di pagamento.

Con l’ordinanza n. 15377, depositata il 20 luglio 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Cirillo, Rel. Dell’Orfano) riprende il tema della responsabilità del liquidatore per debiti della società estinta e delle modalità attraverso le quali tali debiti possono essere contestati al liquidatore stesso. Nel caso della sentenza di appello impugnata dal liquidatore

22 Luglio 2020|Categories: News|Tags: , , , , , , |0 Comments

L’amministrazione di sostegno non configura, di norma, attività economica a fini iva a meno che non sia volta a ricavare introiti con carattere di stabilità.

Con sentenza n. 14846 del 13 luglio 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Virgilio, Rel. Perrino) si è espressa in merito alla imponibilità ai fini IVA dell’indennità prevista dalla combinazione degli artt. 379 e 411 c.c., come ristoro degli oneri e delle spese difficilmente documentabili che gravano sull'amministratore di sostegno; nel caso

Credito IVA annuale: l’omesso invio della dichiarazione non comporta la decadenza dal diritto di far valere tale credito, purché lo stesso sia riportato nel modello dell’anno successivo.

Con ordinanza n. 14055 del 7 luglio 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Perrino, Rel. Castorina) torna ad esprimersi in merito alla questione della detraibilità del credito IVA annuale nella fattispecie di omessa presentazione della relativa dichiarazione. E vengono nuovamente affermati i principi sostanziali derivati dalla giurisprudenza eurounitaria. La Suprema Corte ha

Agevolazione ‘Tremonti bis’ (l.383/2001): i benefici maturati in capo alla società scissa si estendono anche alla beneficiaria ancorché non ancora costituita alla data di entrata in vigore della legge, purché la scissione non sia esclusivamente strumentale alla fruizione dell’agevolazione.

Con sentenza n. 11819 del 18 giugno 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Zoso, Rel. Stalla) si è espressa sulla questione delle agevolazioni tributarie previste all'articolo 4 L. 383/01 ('Tremonti bis') con riferimento ad una controversia sorta tra l’Agenzia ed una società costituita a seguito di scissione parziale di una s.r.l. in

Imposta di registro sugli atti giudiziari (art. 57, comma 1, del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131): l’obbligazione soldale non grava sui soggetti che non siano parti del rapporto sostanziale oggetto del giudizio.

Con ordinanza n. 12009 del 19 giugno 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Chindemi, Rel. Lo Sardo) torna ad esprimersi sulla questione della solidarietà tributaria in materia di imposta di registro sugli atti giudiziari prevista dal D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 (Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro). La Corte