Omesso versamento ritenute e sanzioni penali: da considerare la crisi aziendale e il comportamento dell’imprenditore.

Secondo la Corte di Cassazione, III Sezione Penale (sentenza n. 31930 del 22 luglio 2015) l’imprenditore che non paga le ritenute previdenziali perché l’azienda è in crisi non sempre è da sanzionare penalmente. Non si configura infatti il delitto di cui all’art. art. 10-bis del DLgs. 10.3.2000 n. 74, in presenza di crisi aziendale e di un comportamento soggettivo in cui si ravvisa il tentativo di farvi fronte.

Nel caso nei riguardi dell’imprenditore secondo la Corte non si erano valorizzati in modo idoneo i seguenti elementi:

  • egli aveva impegnato il patrimonio personale costituendo garanzie reali;
  • aveva chiesto la rateizzazione dell’importo residuo dovuto prima di che pervenisse un accertamento fiscale a suo carico e prima dell’insorgere del procedimento penale;
  • aveva dapprima dimezzato e poi azzerato il proprio compenso di amministratore.

La sentenza di appello, sfavorevole al contribuente come quella di primo grado, viene quindi annullata con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello competente.

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27 Luglio 2015|Categories: News|Tags: |0 Comments