L’attribuzione del 5 per mille non rientra nella giurisdizione tributaria.

L’attribuzione del 5 per mille non rientra nella giurisdizione tributaria.

A fare chiarezza su questioni di competenze in giudizio è intervenuta la Corte di Cassazione Sezioni Unite con sentenza del 23 ottobre n. 24964 (Pres. Amoroso, Rel. Chindemi), in seguito alla questione sollevata dall’Agenzia dell’Entrate nell’ambito di un contenzioso derivato dal rifiuto da parte della stessa, nei riguardi di una o.n.l.u.s. che aveva richiesto di essere iscritta all’elenco delle associazioni ammesse al c.d. “beneficio del cinque per mille”.

Nel caso in questione infatti la mancata iscrizione della O.n.l.u.s. all’elenco delle associazioni ammesse al «beneficio del cinque per mille» non è opponibile innanzi al giudice tributario, alla luce della specifica normativa che fa riferimento al D.P.C.M. 20 gennaio 2006.

Tale disciplina “…. di attuazione predetermina … sia i requisiti di accesso al beneficio del 5 per mille sia i criteri di determinazione dello stesso configurando un potere vincolato dell’Amministrazione, a fronte del quale si deve riconoscere in capo al soggetto istante un diritto soggettivo perfetto (cfr. Cass., Sez. Un., ord. n. 8115 del 29/03/2017; Sez. Un., sent. n. 15867 del 20/07/2011; Sez. Un., ord. n. 21062 del 13/10/2011 secondo cui sussiste la giurisdizione del giudice ordinario qualora un finanziamento sia riconosciuto direttamente dalla legge ed alla P.A. sia demandato soltanto il compito di verificare l’effettiva esistenza dei relativi presupposti senza procedere ad alcun apprezzamento discrezionale circa l’an”, il “quid” ed il “quomodo” dell’erogazione).

Secondo la Corte Suprema, stante dunque la natura non fiscale delle condizioni in base alle quali si può essere inseriti negli elenchi dei potenziali beneficiari del cinque per mille, è da escludersi la sussistenza della competenza del giudice tributario in favore del giudice ordinario. Ciò alla luce del criterio fondamentale di riparto della giurisdizione fondato sulla causa petendi ex art. 103, primo comma, Cost.

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