Banche popolari non ammesse alle agevolazioni fiscali.

Banche popolari non ammesse alle agevolazioni fiscali.

Le banche popolari, anche se di norma costituite come società cooperative, non sono disciplinate dai principi di mutualità, pertanto non trova applicazione il regime di favore relativo alla detassazione degli utili previsto per le società cooperative. E’ quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 81/E del 29 agosto 2014, in risposta ad una richiesta di consulenza giuridica in merito all’applicabilità alle banche popolari delle agevolazioni, relative alle riserve indivisibili e alla riserva legale, riconosciute alle società cooperative.

Il documento di prassi precisa, infatti, che, nonostante le banche popolari siano istituti di credito, di norma costituiti come società cooperative, non possono fruire delle agevolazioni sulle riserve indivisibili (deduzione dal reddito imponibile degli utili accantonati a riserve indivisibili) non essendo disciplinate dai principi della mutualità e, di conseguenza, non applicandosi alle stesse l’articolo 12 della Legge n. 904/1977. La risoluzione precisa infatti che, con la riforma attuata dalla legge Finanziaria del 2005 (con la quale è stato rivisitato il sistema fiscale, rilevante ai fini della imposizione sui redditi, delle società cooperative e dei loro consorzi, al fine di adeguare il regime tributario alle nuove norme civilistiche, introdotte a seguito della riforma organica della disciplina delle società di capitali e delle società cooperative), il regime agevolativo relativo alla riserva legale, ai ristorni e alla ritenuta sugli interessi, di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 6 del Dl 63/2002, non trova applicazione nei confronti delle banche popolari.

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8 Settembre 2014|Categories: News|0 Comments