Disconoscimento a fini fiscali della qualità di ente non commerciale: occorre che in concreto l’oggetto esclusivo o principale sia stato l’esercizio di attività commerciali. Non è sufficiente il semplice svolgimento di alcune di tali operazioni in conformità agli scopi.

Con ordinanza n. 8182 del 27 aprile 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Manzon, Rel. Catallozzi) torna ad esprimersi sulla questione del riconoscimento della qualità di ente non commerciale in merito ad una controversia sorta tra un’associazione sportiva dilettantistica e l’Agenzia delle Entrate. Come ricordato dalla Corte è opportuno operare una distinzione

Controllo presso l’abitazione del legale rappresentante (e sede legale della società): va applicato il termine dilatorio previsto dall’art. 12 comma 7 dello Statuto del Contribuente. Nullo l’atto emesso ante tempus.

  Con ordinanza n. 7909 del 17 aprile 2020 la Quinta Sezione della Corte di Cassazione (Pres. Crucitti, Rel. Guida) si è espressa ancora in merito alla necessità del rispetto del principio di collaborazione tra l’Amministrazione ed il contribuente sottoposto a verifiche fiscali, questione sulla quale, come abbiamo già avuto modo di vedere, si è

Sanzioni tributarie non contestate. Il termine di prescrizione per la riscossione rimane quello breve previsto dalla norma tributaria. Non si applica la prescrizione decennale.

Su segnalazione dei nostri lettori torniamo indietro di qualche giorno per inserire sul sito una ordinanza della VI Sezione della Corte di Cassazione del 4 marz0 2020, ovvero la n. 6117 (Pres. D’Ascola, Rel. Cosentino). La Corte respinge nello specifico un ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro una sentenza di appello che aveva ritenuto estinto per

Iscrizione a ruolo straordinario dell’intero credito tributario non definitivo: obbligo per l’Amministrazione di indicare nella cartella di pagamento le ragioni del “fondato pericolo per la riscossione”.

Come è noto L’iscrizione nei ruoli straordinari dei tributi dovuti sulla base di atti di accertamento è un istituto che presenta molteplici profili di  criticità  in punto di tutela dei diritti dei contribuenti. La disposizione di riferimento è recata nell’art. 15-bis, D.P.R. n. 602/1973,  che  prevede  che  l’importo accertato sia iscritto per intero nei ruoli,

Imposta di registro e principio di solidarietà tra i coeredi: è applicabile l’ordinaria regola della ripartizione pro quota dei debiti ereditari ex artt. 752 e 1295 c.c.

Con ordinanza n. 7768 del 9 aprile 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Stalla, Rel. Pepe) torna ad esprimersi sul principio della solidarietà tributaria tra coeredi in materia di imposta di registro, accogliendo un motivo di ricorso degli eredi del venditore in relazione alla revoca dei benefici prima casa. La Corte ha

Operazioni soggettivamente inesistenti e IVA: insufficiente ai fini recupero sul cessionario la sola prova che i venditori siano “cartiere”.

Con l'ordinanza n. 7693 del 6 aprile 2020 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Pres. Manzon, Rel. Novik) torna ad esprimersi in materia di indebita detrazione di fatture ai fini IVA nel caso operazioni ritenute soggettivamente inesistenti. La Corte ha ricordato, in applicazione di ormai consolidati principi giurisprudenziali, come, in tema di IVA, qualora

Imu: le novità fiscali 2020

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7 Aprile 2020|Categories: Senza categoria|0 Comments