E’ in rete il numero 36!!

Esce oggi il nuovo numero del nostro approfondimento. Con un editoriale su una paradossale risoluzione in tema di acque minerali e non, un articolo sulle pertinenze in relazione all'IMU, un aggiornamento sulla questione del contraddittorio endoprocedimentale con richiamo alle numerose sentenze di merito contrarie all'ultima lettura delle Sezioni Unite, un pirotecnico contributo di fiscalità internazionale

Decadenza rilevata d’ufficio dal giudice di appello: sentenza da riformare.

Il termine di decadenza stabilito, a carico dell'ufficio tributano ed in favore del contribuente, per l'esercizio del potere impositivo, ha natura sostanziale e non appartiene a materia sottratta alla disponibilità delle parti, in quanto tale decadenza non concerne diritti indisponibili dello Stato alla percezione di tributi, ma incide unicamente sul diritto del contribuente a non

Avviso di accertamento double-face per le garanzie del contraddittorio preventivo.

Ci siamo arrivati. Quando si sono potute leggere le motivazioni della sentenza 24823 delle Sezioni Unite del 9 dicembre 2015 in tema di contraddittorio endoprocedimentale, molti addetti ai lavori hanno evidenziato, come paradosso portato dalla disorganicità della pronuncia e dalla sua impossibilità di garantire una tenuta sul piano giuridico-formale, proprio l’esistenza all’interno di un unico

Diniego di autotutela non impugnabile per la Sezione Tributaria.

Continuano le sentenze che limitano il diritto del contribuente alla revisione in autotutela di atti illegittimi e/o infondati. Con qualche dubbio di di principio in relazione a una corretta applicazione dell’art. 10 dello Statuto del contribuente e del principio di buona fede in esso affermato, degli articoli 23 e 97 della Costituzione che dovrebbero assicurare

Perdita delle agevolazioni prima casa per mancato riacquisto: computo dei termini di liquidazione delle maggiori imposte.

Il dies a quo della decorrenza del termine triennale di decadenza del potere dell'Ufficio di recuperare l'imposta nella misura ordinaria va individuato nel giorno di scadenza dell'anno successivo all'alienazione, perché solo allo spirare di tale termine senza avere effettuato un nuovo acquisto il contribuente perde, in via definitiva, il diritto all'agevolazione, provvisoriamente goduta sul primo