Ecco il numero 31!

Arriva in rete da stasera, come ogni fine mese, il nuovo numero del nostro approfondimento on line. Con un editoriale economico sulla vicenda Alitalia, un interessante articolo su Costo” e “inerenza” in diritto tributario, una relazione sulle associazioni sportive non riconosciute e il regime di responsabilità per i debiti tributari, una trattazione dei “super” ed

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Appello tributario: ok il deposito della ricevuta di ritorno al posto di quella di spedizione.

Ci sono volute le Sezioni Unite (sentenza n. 13452 depositata il 29 maggio 2017) per risolvere una questione processuale tributaria di natura formale ma suscettibile, in una interpretazione rigidamente letterale, di provocare delle conseguenze processuali irrimediabili. Com’è noto l’articolo 53 del Dlgs 546/92 tratta della proposizione dell’appello attraverso il servizio postale. Si prevede, come in

Il giudicato tributario della società di persone ha effetto diretto sui soci.

Il giudicato favorevole alla società di persone formatosi nel giudizio tributario si estende, di norma, anche agli accertamenti sui soci che devono dunque dirsi dipendenti direttamente da quello della società. Lo ribadisce la Corte di Cassazione nella sentenza della quinta sezione del 26 marzo 2017 n. 13293 (Pres. Cappabianca, Rel. La Torre). Secondo la sezione

Percentuali di ricarico insufficienti da sole a motivare l’accertamento.

La quinta sezione della Corte di Cassazione nell’ordinanza 24 maggio 2017 n. 13054 (Pres. Virgilio, Rel. Iannello) censura l’applicazione delle percentuali di ricarico (nel caso specifico non neppure particolarmente anomale rispetto alla media) come base unica per l’accertamento analitico – induttivo. Ciò  anche se le stesse sono elaborate su base locale e perciò ritenute precise