Rettifica del valore immobiliare ai fini del registro: i valori OMI sono solo presunzioni semplici.

La sentenza 26 ottobre 2016, n. 21569 della Corte di Cassazione prende in esame la vicenda di una rettifica del valore di un ufficio compravenduto per l’applicazione dell’imposta di registro ai sensi dell’articolo 51 del DPR 131/86; rettifica che si basava esclusivamente sulle quotazioni del mercato immobiliare fissate dall’apposito osservatorio (c.d. valori OMI). Secondo la

Documentazione non fornita nelle verifiche fiscali: non pochi problemi interpretativi (e normativi).

La Corte di Cassazione analizza nella sentenza 20 ottobre 2016, n. 21271 il caso di una società che non aveva dato risposta al questionario di cui all’articolo 32 del DPR 600/73. Con apposita istanza di autotutela essa aveva poi chiesto l’annullamento del carico fiscale scaturito dalla predetta mancata risposta e aveva in seguito ottenuto ragione

Prescrizione dei reati in ambito IVA e sentenza “Taricco”: non c’è conflitto se il reato non ha carattere di gravità.

La Terza Sezione penale della Corte di Cassazione, nella sentenza n. 44584 del 24 ottobre 2016, si occupa della vicenda di una frode IVA per 126 mila euro. Sulla questione dell’intervenuta prescrizione dei reati in materia di IVA, come è noto, la Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, con sentenza emessa l'8 settembre 2015 (causa

Somministrazione di pasti a favore di familiari e/o dipendenti dell’imprenditore: regime iva applicabile.

La Sentenza della Quinta Sezione della Corte di Cassazione, n. 21290 del 20 ottobre 2016, Pres. Tirelli, Rel. Scoditti, analizza, sulla base di precedenti sentenze (Cass. 21 ottobre 2010 n. 21713; Cass. 22 aprile 1998 n. 3953) e di riferimenti alla Corte di Giustizia UE (10 marzo 2011, causa C-497/09 e altre) il trattamento IVA

Sull’indipendenza dei giudici tributari nessuna decisione dalla Corte Costituzionale.

Abbiamo già più volte trattato della ottima e motivatissima ordinanza della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia del 23 settembre 2014 (Pres. Est. Montanari, Rel. Gianferra) con la quale il collegio emiliano ha rinviato gli atti alla Corte Costituzionale per una pronuncia su alcune norme (prevalentemente contenute nel D.Lgs. 545/92, ma non solo) che non assicurerebbero